Amazon è veramente il futuro?

In questo periodo di feste natalizie, molti di noi avranno sicuramente fatto qualche acquisto su Amazon, io personalmente ho acquistato un buon 90% dei regali che ho fatto a familiari e amici, proprio su Amazon, in quanto abbonato Prime, ho la possibilità di ricevere tutto molto velocemente senza alcun costo aggiuntivo, con dei prezzi sui prodotti vantaggiosi. Uso persino un tool trovato sul Mac App Store, che mi permette di monitorare i prezzi dei prodotti presenti su Amazon, inviandomi notifiche quando scendono di prezzo:

Amazon Prices Drop Monitor Mac App Store

Ok, nessuna sorpresa, lo sappiamo tutti che Amazon è ormai lo standard del settore, e sta in realtà svegliando le migliaia di negozianti, anche quelli italiani, che si sono adagiati sugli allori negli ultimi anni. Adesso la musica è cambiata, c’è la crisi, c’è l’e-commerce, e i negozi fisici sono condannati ad un ridimensionamento organico.

Ma è tutto oro quel che luccica? Amazon è veramente il futuro dell’ecommerce online? Secondo un report di qualche mese fa, da parte del Ny Times, quelli che lavorano nei grandi capannoni di Amazon, come ad esempio quello qua sotto, i turni sono davvero sfiancanti, ed è essenzialmente impossibile lavorare per “Big A”.

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I turni, secondo il report da parte del New York Times, sono sfiancanti, in quanto c’è mancanza di aria condizionata (le ambulanze sono fuori all’esterno per soccorrere chi si sente male), i colleghi devono fare la spia sulle performance degli altri colleghi.

Persino il tempo libero dei lavoratori viene monitorato, in quanto “la velocità è quello che conta in questo lavoro”, anche i minuti al bagno vengono monitorati.

Resta però il fatto che in Italia Amazon ha portato lavoro, e non poco, ad esempio, nel centro logistico italiano di Amazon (uno dei tanti) a Castel San Giovanni (Piacenza), la struttura da 85.000 metri quadri ospita 620 dipendenti e milioni di prodotti.

Il seguente video, fatto da Sergio Maistrello, ci fa vedere come Amazon sia ossessionato dalla funzionalità e dall’organizzazione:

In conclusione

Dopo aver visto quindi le due parti, c’è da trarre le conclusioni, e come al solito la verità sta nel mezzo.

Il mercato del lavoro cambia, insistentemente, il volume di Amazon continua ad aumentare, e quindi meglio avere un lavoro che non averlo, e bisogna essere disposti a rimboccarsi le maniche, ovviamente non rinunciando alla propria dignità. C’è chi dice che nel natale 2014 ci siano stati un ordine ogni 4 secondi, e nel 2015 Amazon ha battuto ogni record di vendite, volando anche in borsa, il titolo ha chiuso a 690 dollari (+2%), massimo storico. La capitalizzazione è ora a quota 322 miliardi (+12% da inizio anno).

One Response to Amazon è veramente il futuro?

  1. Conte Zio ha detto:

    Per me sì, è il futuro. Stringere la cinghia e pedalare. Sono 40 anni che tra uno sciopero e una finta malattia non si lavora più. E’ arrivato il momento di tornare a lavorare, seriamente.

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