Anche Ideal Standard chiude in Italia e la politica indice riunioni

crisi ideal standardMentre i nostri abilissimi politici, Renzie in testa, sono impegnati a estendere l’immunità parlamentare anche ai consiglieri regionali (centinaia di consiglieri regionali sono indagati per le ruberie che hanno commesso, bisogna salvarli a tutti i costi) aziende e stabilimenti chiudono uno dopo l’altro. E’ il caso dello stabilimento di Ideal Standard di Orcenico, la cui chiusura lascerà 400 lavoratori senza stipendio. L’azienda ha comunicato da tempo la chiusura, ormai produrre in Italia è di fatto impossibile, a meno che non si appartiene al novero delle aziende sussidiate. In quel caso si produce in perdita, ma tanto ci sono i contribuenti che mettono mano al portafoglio e salvano sempre capra e cavoli.



Nel caso di Ideal Standard gà si sta attivando la solita liturgia di sindacati e politi che minacciano sfracelli, riunioni ministeriali inutili e costose, tanto come finisce si sa: i 400 non perderanno quasi nulla perché saranno messi in pensione anticipata o avranno ammortizzatori sociali tali che non dovranno occuparsi di lavorare (almeno ufficialmente) per il resto della vita. Ovviamente saranno liberi e felici di continuare a lavorare in nero. Ma questo non importa, la liturgia sindacale deve essere rispettata, fa parte del folclore italiota.

Ma possibile che questi sindacati non si rendono conto che produrre in Italia è impossibile?

Questi cialtroni non si rendono conto che più aumentano i vincoli, più aumentano i costi, più aumenta la pressione fiscale e meno le aziende italiane sono competitive sui mercati. Possono continuare a prosperare solo le aziende sussidiate, direttamente o indiretamente. Ma i sussidi pagati a queste aziende, sotto forma diretta o sotto forma di tariffe tenute artificialmente alte, affossano ancora di più il sistema.

Ai sindacati questo importa poco o nulla: i loro privilegi non li tocca nessuno, loro continuano a incassare i loro stipendi, i loro contributi figurativi. E continuano ad accusare autonomi, imprenditori e partite iva di essere la causa della crisi. Come si può stupire del fatto che allora chi può va all’estero, a produrre e a contribuire allo sviluppo? Chi non può fallisce, chiude, vende agli stranieri che spesso comprano per chiudere e far sparire un concorrente?

Ma tutto questo politica e sindacati non lo vedono? Non vedono quanti imprenditori sono costretti al suicidio da un sistema criminale? La casta politica e sindacale (difficile dire dove finisce l’una e inizia l’altra) adesso ha la priorità di salvare i consiglieri regionali indagati dalla magistratura. Del sistema produttivo italiano al tracollo poco importa, tanto se non si potrà più tassare il reddito si passerà direttamente a tassare il patrimonio, ricordate la patrimoniale di 400 miliardi minacciata dall’autoproclamato salvatore della patria Barca? E tassando (o meglio espropiando) i patrimoni, politici e sindacalisti possono garantirsi anche altri 10 anni di pacchia.

Loro continuano a ballare, come la ministra Boschi, ma stanno ballando sulle macerie.

3 Responses to Anche Ideal Standard chiude in Italia e la politica indice riunioni

  1. Conte Zio scrive:

    Bene avete fatto ad aprire l’articolo con una bella foto del water Ideal Standard, è l’immagine perfetto del paese della Boschi, della Boldrini, della Camusso, un paese che va ogni giorno più a fondo…
    Giustamente avete fatto notare che fra poco saranno costretti a mettere le mani sui patrimoni perché i redditi degli italiani già sono esauriti e il sistema finanziario è al collasso…gli italiani potrebbero anche alzare la testa è incazzarsi davvero…

  2. Fabio scrive:

    Ma io nel water ci ficcherei la testa della Boschi!

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