Anche Maria Elena Boschi era una trader, con ben 1557 azioni di Banca Etruria!

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Siamo andati a scavare nel passato della bella Boschi, e scopriamo che la ragazza è una trader come noi! Infatti la procace ragazza ha (o aveva, visto che ormai le azioni di Banca Etruria, valgono carta straccia) 1557 titoli della Banca Etruria, la banca che è stata dichiarata fallita e ha fatto perdere milioni di euro agli azionisti della banca, che da una vita investivano i proprio risparmi.

1100 euro investiti dalla Boschi

La bella Maria Elena, ha 1100 euro investiti in Borsa, un portfolio diversificato di oltre 1000 azioni diverse tra loro:

Elena Boschi ha dichiarato nel 2013 un reddito imponibile di 94.488 euro, e 1557 azioni di Banca Etruria per un valore di 1.100 Euro.

Conflitto di interessi da parte della Boschi

Ma chissà se la Boschi si sarà disfatta di quelle azioni, subito dopo lo scorso Gennaio, quando il decreto sulle banche popolari approvato dal CdM, regalò all’alta finanza, agli speculatori internazionali un nuovo pollo da spolpare, e fornendo alle azioni della Banca Etruria un movimento rialzista molto importante e profittevole. Adesso, quelle azioni valgono carta straccia, e chissà se la Boschi le ha vendute proprio qualche mese prima del fattaccio, e se fosse vero, si tratterebbe di insider trading. Ma una bella e brava ragazza come la Boschi non farebbe mai niente del genere. Lei è Renziana, lei fa riforme di di un governo moderno, giovane… E democristiano.

Forse un conflitto d’interessi del genere non lo aveva nemmeno Berlusconi ai tempi del suo governo. Il governo di oggi, è ancora peggio, il Renzusconi è un governo che usa le istituzioni per i propri interessi personali alla massima potenza.

La Boschi, e suo padre, arrivano infatti dal sistema economico-finanziario aretino, un sistema composto da democristiani e da vecchi massoni, che con lei, ovviamente non c’entrano niente, lei è bella, renziana, ultramoderna, dinamica, 2.0.

Quindi non crediamo ASSOLUTAMENTE che Maria Elena Boschi possa aver sfruttato le perdite di oltre 44 mila investitori di Banca Marche, Popolare Etruria, CariFerrara e CariChieti, per i propri interessi.

Durante il commissariamento della banca dove suo padre era vicepresidente, la Boschi disse proprio così:

«Mi dispiace per la mia famiglia e, soprattutto, per mio padre che è molto riservato e si è trovato nel vortice. Per fortuna, però, siamo molto uniti».

Poi twittò, sempre nel Gennaio 2015:

«Così la smetteranno di dire che ci sono dei favoritismi»

Certo, non ci sono stati ASSOLUTAMENTE dei favoritismi. Oggi, a fine 2015, il Governo ha salvato di proposito 4 banche con i soldi degli ignari cittadini azionisti, di cui una banca dove proprio lavoravano il padre e il fratello.

E’ sicuramente stato un caso, e siamo molto uniti con te, cara Maria: e noi che per accumulare qualche soldo in più facciamo trading online, faremmo meglio a cambiare mestiere vero? Meglio fare il ministro…

One Response to Anche Maria Elena Boschi era una trader, con ben 1557 azioni di Banca Etruria!

  1. Damiano Cosmi scrive:

    Qui sta montando una rabbia pazzesca, ancora una volta un governo ladro e criminale, non eletto da nessuno, saccheggia la ricchezza privata degli italiana. Ormai tra Agenzia delle Entrate, Equitalia e falsi salvataggi bancari questi stanno a fare il comunismo, espropriando la proprietà privata. Quando lo capiremo e imbracceremo le armi sarà troppo tardi.

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