Andamento valute: la coppia USD/JPY in ribasso

yen forexNella giornata di mercoledì 3 febbraio, le news provenienti dall’analisi tecnica sul fronte delle valute hanno mostrato alcuni segnali rispetto alla coppia USD/JPY, il cui movimento continua ad andare gradualmente ma inesorabilmente al ribasso, mentre il crollo dei prezzi del greggio e la debolezza del mercato delle equity ha dirottato l’interesse degli investitori verso la ricerca di asset più stabili. Secondo gli esperti del sito laguidaforex.it la situazione è estremamente interessante per tutti i trader che si occupano di negoziazione di valute. Vediamo perché.

Questi movimenti ha causato una tendenza al ribasso dei rendimenti dei titoli del debito americano, come non si vedeva da mesi, intaccando la considerazione generale sul dollaro come valuta di “riparo”.

Qualche giorno fa la Banca del Giappone ha introdotto un tasso di interesse negativo, facendo muovere il dollaro verso una tendenza in rialzo. Malgrado ciò, da quel momento ad oggi, la valuta statunitense ha iniziato a deprezzarsi in seguito al crollo dei rendimenti del Tesoro americano.

All’inizio del 2016 la sensazione generale degli investitori era quella a favore di un apprezzamento del dollaro in virtù dei rialzi sperati del tasso di interesse pronosticati dalla Fed durante il 2016. Questa convinzione è venuta meno notando, già nelle prime settimane di gennaio, come la volatilità del mercato si sia palesata ancora una volta, portando con sé chiari segnali di instabilità, che hanno avuto il potere di condizionare i principali mercati.

La Bce ha lasciato trapelare l’intenzione di voler attuare nuove misure di stimolo nel mese di marzo, mentre la BoJ si è orientata verso un tasso di interesse negativo. Sulla scorta di queste tendenze, il sentimento generale degli investitori è quello che la Fed sarà costretta a rivedere i piani di stretta monetaria e probabilmente anche ad alzare i tassi di interesse.

Si affacciano sulla scena i trader più agguerriti che prendono il posto degli investitori a lungo termine, in virtù della recente azione del prezzo dei contratti future sull’indice del dollaro con scadenza a marzo.

Anche se la coppia di valute GBP/USD abbia seguito un trend in rialzo nei primi mesi di gennaio, con gli investitori convinti che la Banca di Inghilterra non avrebbe alzato i tassi di interesse fino a inizio 2017, risulta evidente che, invece, la banca centrale inglese avesse lo scenario chiaro rispetto alle altre banche centrali.

Altre banche si muovono verso dei tagli dei loro tassi di riferimento
: Banca del Canada, la Reserve Bank australiana e la Reserve Bank della Nuova Zelanda, alla luce della nuova posizione assunta dalla Banca del Giappone e del nuovo impulso promesso per marzo dalla Bce.

Complicazioni in vista anche per la coppia AUD/USD e la coppia NZD/USD in seguito all’avanzamento del mercato del lavoro e dell’inflazione dei prezzi al consumo. Malgrado ciò, le rispettive banche centrali risentono senza dubbio della tensione causata dalla fragilità dell’economia cinese.

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