Aumento di capitale Banca Popolare di Vicenza: perché questo paese deve fallire subito

L’aumento di capitale della Banca Popolare di Vicenza sancisce una delle più grandi distruzioni di valore della storia dell’Italia: ben 6 miliardi di euro di valore perso in poco più di un anno. Abbiamo raccontato la storia con questo articolo. Oggi la storia continua, con una notizia che fa rabbrividire, una notizia che ci fa pensare che questo maledetto paese deve fallire subito.

La notizia è la seguente: la fondazione ROI, che detiene un buon pacchetto di azioni della disastrata banca Veneta comunica ufficialmente che non potrà partecipare all’aumento di capitale. Le ragioni? Non il fatto che le azioni di Banca Popolare di Vicenza siano ormai carta straccia, completamente inutile visto che essendo ormai i titoli dematerializzati non possono più essere utilizzati nemmeno per qualche incombenza di tipo igienico-sanitario.

No, la fondazione ROI afferma che non può procedere all’aumento di capitale perché, dopo la trasformazione della Popolare in una Società Per Azioni, si tratterebbe di un investimento speculativo. Ad affermarlo è Giovanni Villa, direttore scientifico della fondazione nonché membro del CDA. Insomma, titoli che hanno perso in un anno il 98% del valore non erano speculativi. Adesso che finalmente si prova a fare un po’ di ordine, lo diventano di colpo. Veramente un mistero, almeno a prima vista.

Poi si guardano bene le carte e si scoprono delle novità interessanti
. Ad esempio, il fatto che Gianni Zonin fosse membro del consiglio di amministrazione della fondazione ROI. Alla faccia del conflitto di interessi.

Questo paese deve fallire subito, sarebbe forse una lezione salutare per un sistema che ormai ha perso completamente la bussola, un sistema in cui ignoranza e malaffare sono ormai intimamente legati e rappresentano la base stessa del sistema di potere che regge la provincia italiana. Ma forse anche il fallimento del paese intero, il tanto atteso e invocato default, sarebbe inutile. Basterebbe dare la colpa, tutta la colpa, al Neoliberismo, alle società per azioni che rappresentano il male puro visto che sono un investimento speculativo. E poi andare avanti fino al prossimo default.

4 Responses to Aumento di capitale Banca Popolare di Vicenza: perché questo paese deve fallire subito

  1. Roberto scrive:

    Ci vuole una bella impudenza e una buona dose di malafede per sostenere che i titoli della BPVI fossero considerati dagli investitori dei titoli speculativi! E’ vero il contrario ! Proprio il fatto che essi non fossero quotati in borsa ha spinto nel corso degli anni molti piccoli e medi risparmiatori (non speculatori), ammaliati dal clima di fiducia infuso dai vertici e dagli operatori della banca, a sottoscrivere i vari aumenti di capitale che si sono succeduti nel tempo. Ve lo dice uno che ci ha rimesso buona parte dei propri risparmi, risparmi di due vite, quella di mia madre e della mia. Altro che speculazione ,,,,!

    • Redazione scrive:

      Gentilissimo sig. Roberto siamo sinceramente dispiaciuti per le Sue perdite, come per tutte le perdite dei piccoli risparmiatori nelle banche salvate a vario titolo…tuttavia l’investimento nella Banca doveva sempre essere considerato come speculativo o, come minimo, a rischio.
      Il fatto che i vertici e gli operatori della banca, hanno convinto piccoli risparmiatori a sottoscrivere i vari aumenti di capitale che si sono succeduti nel tempo è il cuore del problema.
      L’unica soluzione possibile per i piccoli risparmiatori è quella di agire in giudizio contro il singolo dipendente / dirigente che ha “convinto” a fare l’investimento, ovviamente nel caso che si siano violate delle norme. Ad occhio di norme ne sono state violate parecchie.

    • Carlo Fabris scrive:

      Roberto non ti arrendere, prova a vedere con un avvocato se il dipendente della banca che ti ha fatto firmare le carte ha rispettato tutte le normative, la mifid e denuncialo, chiedigli i danni. Se non ci muoviamo noi che siamo stati truffati non si muove nessuno. Anche io come te ho perso tutto, il lavoro di una vita di un piccolo artigiano.

  2. Bancario Contento scrive:

    E dagli al bancario 😀 ma non vi rendete conto che mentre voi sbraitate su Facebook o sui blog noi ci facciamo le ville e le Mercedes con le commissioni che incassiamo quando vi vendiamo queste porcherie? Mettetevi l’anima in pace, che nel didietro il cetriolo ve lo mettiamo noi.

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