Banche italiane: i soldi dei clienti sono a rischio

banche italianeChi si informa (per modo di dire) attraverso i media sussidiati come TV o grandi quotidiani probabilmente pensa che il sistema bancario italiano sia al sicuro, che sia tra i più solidi al mondo. Chi prova a capire le cose o semplicemente ad ascoltare quello che dice la Banca d’Italia, sa che le cose in realtà sono molto diverse. Il sistema bancario italiano non eccelle in solidità e affidabilità, solo in capacità di nascondere la polvere sotto il tappeto. Anche se, prima o poi, il tappeto non sarà più sufficiente a nascondere tutta la polvere e le porcherie peggiori che il sistema bancario italiano ha accumulato in decenni di malagestione, consociativismo sindacale e ruberie varie.



L’allarme, peraltro piuttosto pacato nei toni, lo lancia direttamente il governatore di Bankitalia Visco, il quale in un’audizione al Senato ha detto che i clienti delle banche italiane devono prepararsi a mettere le mani al portafoglio per i prossimi salvataggi bancari. In effetti gli italiani hanno dovuto già sopportare il sanguinoso sacrificio legato al salvataggio del Monte dei Paschi di Siena. La banca, controllata di fatto dal Partito Democratico, venne infatti salvata dal governo Monti mediante un prestito farsa, il cui importo guarda caso è stato pari all’ammontare complessivo dell’IMU sulla prima casa.

Adesso Visco inizia a mettere le mani avanti (prima di metterle nelle tasche degli italiani che hanno depositi in banca) affermando che i prossimi salvataggi bancari comporteranno necessariamente dei sacrifici per i correntisti. Sicuramente Visco sa qualcosa che noi non sappiamo, insomma, Lui sa quale sarà la prossima banca a entrare in crisi dopo Monte dei Paschi.

La Crisi sarà provvidenziale perché si potrà trovare facilmente un caprio espiatorio per i fallimenti e nessuno troverà nulla da dire. Meglio così, perché se gli italiani iniziassero a pensare con la propria testa potrebbero cominciare a chiedersi che fine hanno fatto i soldi delle banche italiane. Per il Monte dei Paschi ci sono inchiesta ancora in corso. Chissà se qualcuno un giorno si chiederà dove sono finiti i miliardi di euro (miliardi, non noccioline) che Banca Intesa ha prestato alla Carlo Tassara e che nessuno sa dove sono finiti.

Magari qualcuno un giorno potrebbe chiederlo a Pietro Modiano, amministratore della stessa Carlo Tassara nonché estimatore compulsivo della patrimoniale che dovrebbe essere pagata dagli italiani.

Il problema è che nessuno si pone le domande giuste, gli italiani sono un popolo di pecore e le pecore si sa stanno bene tosate. Il problema è che fra poco saranno anche macellate.

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