Biglietto da 500 euro in pensione? Un grande favore alle banche

banconota 500 euro

Oggi il direttivo della BCE si riunisce. Ci aspetteremmo che in un momento di gravissima difficoltà finanziaria ed economica per l’intero continente (soprattutto per la sua parte meridionale) il direttivo di Francoforte si dedicasse ad affrontare i problemi seri. Invece si dedica ad alimentare il populismo. Oggi infatti all’ordine del giorno del direttivo della BCE c’è l’abolizione del biglietto da 500 euro. Una decisione che viene presentata come assolutamente necessaria per combattere l’evasione fiscale.

Secondo i detrattori del biglietto da 500 euro, infatti, sarebbe una banconota utilizzata più per nascondere i proventi dell’evasione fiscale o di attività illecite piuttosto che per effettuare pagamenti. I dati dicono che le banconote da 500 euro rappresentano il 3% del totale circolante ma arrivano al 28% del valore totale. Una banconota di taglio così alto non ha paragone nel resto del mondo ma venne introdotta su esplicita richiesta della Germania che aveva bisogno di replicare la banconota da 1000 marchi, usatissima all’epoca. E ancora oggi in Germania il pagamento in contanti è parecchio diffuso. Ma che cosa c’è dietro questa richiesta?

L’ossessione dell’evasione fiscale

Il motivo ufficiale con cui si giustifica la richiesta di eliminazione della banconota da 500 euro è l’evasione fiscale. Secondo questa teoria le banconote da 500 euro verrebbero usate dagli evasori fiscali e quindi abolendole si darebbe un colpo molto duro agli evasori. Qui non ci interessa, francamente, sapere se questa teoria sia vera o falsa. Quello su cui riflettiamo è che le classi dirigenti europee, incapaci di risolvere i problemi finanziari ed economici spesso creati da loro stesse, se la prendono con gli evasori fiscali. Sfruttano un meccanismo ben noto ai regimi totalitari: accusare un untore, un nemico interno, da cui derivano tutti i mali. Sconfitto il nemico, si avrebbe la terra promessa. Sappiamo bene che non è così: l’evasione fiscale, almeno nei paesi come l’Italia, è una forma di legittima difesa e spesso l’unico modo per tenere aperte le imprese e mantenere i posti di lavoro. E’ giusto evadere le tasse? No, assolutamente. Ma la cosa giusta da fare sarebbe chiudere tutto e magari trasferirsi in paesi con un livello di imposizione fiscale adeguato. E molte imprese italiane lo stanno facendo.
Politici, sindacalisti, giornalisti dei media sussidiati continuano con la loro litania sulla lotta all’evasione e l’abolizione del contante ma non sanno che le loro prebende le incassano perché ci sono attività economiche che ancora stanno in piedi per il durissimo lavoro dei piccoli e medi imprenditori italiani. E ovviamente alla litania si uniscono anche dipendenti dell’Agenzia delle Entrate che incassano laute provvigioni sull’evasione recuperata ma di solito si tratta di cifre estorte alle imprese con metodi mafiosi.

Un grande favore alle Banche

Se le dichiarazioni ufficiali parlano di lotta all’evasione fiscale, possiamo analizzare quali sono le conseguenze dell’abolizione della banconota da 500 euro e, in generale, della lotta al contante. La conseguenza più grande, l’unica dimostrabile, è che aumentano i profitti delle banche. I tassi di interesse, infatti, stanno per diventare negativi anche per i clienti. Le banche, soprattutto quelle italiane, diventano sempre più esposte a procedure di bail in. Ecco quindi che probabilmente molti dei clienti più intelligenti e previdenti stanno tornando al vecchio materasso ed è più comodo conservare una bancanota da 500 euro piuttosto che 10 da 50. Ecco quindi che abolendo del tutto la banconota da 500 euro, si rende più difficile scappare dal cappio del bail in e dei tassi negativi che si sta stringendo sempre più attorno al collo dei risparmiatori italiani.
Inoltre le banche con la diminuizione dell’uso del contante ci guadagnano anche grazie alle salate commissioni applicate sulle transazioni elettroniche.

Insomma, la decisione di oggi del direttivo della BCE è semplicemente questo: un immenso favore alle banche, nascosto dietro l’ossessione per l’evasione fiscale.

One Response to Biglietto da 500 euro in pensione? Un grande favore alle banche

  1. Conte Zio scrive:

    Lasciamo stare le minchiate della lotta all’evasione fiscale. Oggi una banconota da 500 euro rende più dei depositi bancari (che hanno rendimento negativo nei fatti se consideriamo le salate commissioni che si pagano) ed è 100 volte più sicura. Ecco perché la devono togliere dalla circolazione. I buoi devono andare con disciplina al macello e ci devono andare tutti. Guai a chi scappa.

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