Bolivar Venezuelano. Fino a quanto reggerà?

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Una delle mete meno interessanti dal punto di vista degli investimenti per il Forex è rappresentata dal Bolivar Venezuelano. E’ diventato, ad ogni modo, impellente cercare di analizzarne le peculiarità di un sistema “a doppio binario” che si è creato per tale valuta: un circuito ufficiale dei cambi in cui il bolivar scambia a 4-6 unità monetarie verso un dollaro ed il mercato nero, ove si assiste alla reale svalutazione monetaria.

Ciò che ci chiediamo è quali sono i confini ed i limiti entro i quali si può manovrare il mercato dei cambi, rendendolo “preda” del libero mercato o meno. Non oseremo immaginare a quali costi ci sarebbe una libera fluttuazione dei cambi, senza alcuna “sterilizzazione”. D’altronde, la realtà degli scambi non risente certo positivamente del cambio “manovrato”, visto che è sempre il mercato nero a prevalere ed a dare il valore di scambio. Per ottenere un dollaro ci vogliono in questo caso anche più di 100 bolivar.

Il mercato nero del bolivar e le difficoltà dell’economia interna

Il Venezuela è un’altra delle economie che si regge, per quasi la maggiorparte delle esportazioni, sul petrolio. Anzi, si può affermare che il 70% delle esportazioni sono rappresentate dal petrolio e che il prezzo sostenibile, affinché si continui a realizzare il pareggio di bilancio è rappresentato da 100 dollari per il Wti.

Tenendo conto che, ora come ora, siamo a quota 74 dollari al barile, le prospettive non sono molto positive per la ripresa dell’economia Venezuelana, togliendo alla sostenibilità delle finanze anche il greggio.

D’altronde, siamo entrati come in un circolo vizioso, dato che nemmeno la riunione Opec di domani ha dato una scossa ai mercati, visto che prevale il pessimismo generale.

Ciò che forse sembra ancora allentare la morsa degli investitori attorno al bolivar, rendendolo poco appetibile per il Bolivar, è la capacità di creare quella sorta di “nebbia” che fa sì che il mercato abbia come unico punto di riferimento soltanto ciò che ci si attende sul fronte dell’economia interna ma non più di tanto, tutto sommato considerando che il canale di trasmissione sui mercati finanziari non è genuino. Fa riflettere anche il tempo entro il quale si protrae tale illusione nominale sul mercato dei cambi.

Ecco come i mercati si sono messi al riparo

Il tasso di cambio ufficiale non convince proprio le grandi aziende (anche colossi italiani) che lavorano con il Venezuela e, onde evitare di diventare vittime del mercato, in quel ripristino di equilibri che ci si attende, nel proposito che gli “artifici contabili” non durano per sempre. E la “goccia” che fa traboccare il vaso può essere rappresentata certamente dal crollo del petrolio.

Cosa hanno fatto queste aziende? Si sono legati ad un doppio “artificio” contabile utilizzato solo per convertire i bolivar venezuelani in dollari Usa ed è rappresentato dal tasso Sicad. Come è determinato il tasso Sicad? Non si forma sul mercato dei cambi, attraverso l’usuale meccanismo della domanda ed offerta valutaria, su cui potrebbe incidere di non poco anche la domanda speculativa (unico motivo per cui ciò non è avvenuto è l’andamento sostanzialmente piatto del mercato ufficiale dei cambi) ma si basa su un meccanismo ad “asta” che, molto probabilmente, sterilizza i cambi da altre componenti della domanda e dell’offerta.

Attualmente il Sicad oscilla tra i 6 bolivar ed i 10 bolivar Vs 1 dollaro, allineandosi sostanzialmente al cambio ufficiale, ma in modo più svalutato.

Possiamo fare nomi importanti come Iveco, Zara. Ma chi può scambiare al tasso Sicad? Solo i produttori e le industrie che commercializzano e producono beni che non siano di prima necessità, di modo da non creare una “fuga” totale delle varie industrie dall’economia del Bolivar.

Insomma, l‘economia “amministrata” ha i suoi pregi, dal momento in cui si riesce a creare un circolo virtuale della moneta ma non sempre se non rispecchia, a fondo, l’effettivo stato di salute dell’economia reale.

 

 

 

2 Responses to Bolivar Venezuelano. Fino a quanto reggerà?

  1. Conte Zio scrive:

    A me piacerebbe tantissimo vedere il crollo definitivo del regime del Venezuela, è un regime dispotico, assassino e criminale.

  2. Vincenzo scrive:

    Secondo me manca veramente poco, il mercato forex non si può ingannare in nessun modo. Se non ci sono i fondamentali, il mercato nero prende sempre il sopravvento. La gente non è stupida, vuole vivere la vita, non realizzare i pazzoidi sogni rivoluzionari di despoti criminali. Che poi i dittatori che sono toccati al Venezuela sono più pagliacci che altro.

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