Bond argentini, accordo a New York per il rimborso dei risparmiatori italiani

È stato siglato a New York l’accordo definitivo per i 50mila italiani detentori di Bond argentini in default dal 2001, rappresentati dalla Task Force Argentina (TFA), la task force delle Banche, nel ricorso arbitrale all’ICSID (Centro internazionale per il regolamento delle controversie relative ad investimenti).

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L’accordo è arrivato dopo la sentenza della Corte d’Appello di New York che ha revocato le ultime restrizioni verso l’Argentina, permettendo a Buenos Aires, dopo il grande default del 2001, di tornare a finanziarsi sul mercato dei capitali.
L’intesa, firmata a New York, prevede che i circa 50mila risparmiatori italiani che non avevano aderito alle due offerte di swap proposte dal governo argentino nel 2001 e nel 2005 riceveranno entro giugno il pagamento in contanti pari al 150% dell’importo nominale originario di tali obbligazioni, per un importo di 1,35 miliardi di dollari.
I soldi destinati al rimborso dei risparmiatori italiani sarà depositato oggi su un conto bloccato presso un’importante istituzione finanziaria internazionale, in attesa che si completino tutte le formalità con i singoli obbligazionisti, per poi ricevere il risarcimento sui conti corrente presso le loro banche di riferimento.

A febbraio c’era stato già un accoro preliminare tra la TFA e il ministero del Tesoro di Buenos Aires “per risolvere la controversia basata sul trattato bilaterale Italia-Argentina nell’arbitrato presso il tribunale Icsid della Banca Mondiale in cui si è richiesto il risarcimento dei danni per violazione dei diritti rivenienti dal diritto internazionale di circa 50mila obbligazionisti retail italiani detentori di circa 900 milioni di dollari di bond argentini in default rappresentati dalla Tfa”.

Il Presidente della Task Force Argentina ha commentato entusiasta l’accordo siglato a New York: “Grande soddisfazione per l’ottima ed equa conclusione di una vicenda durata troppi anni che potrà aiutare la normalizzazione dei rapporti tra l’Argentina ed i mercati finanziari internazionali. Un ringraziamento va agli obbligazionisti italiani che hanno riposto fiducia nella nostra azione ed ora raccoglieranno i frutti del loro coraggio e dell’ impegno continuo ed attivo della TFA”.

Soddisfazione espressa anche da Luis A. Caputi, segretario delle Finanze argentino che ha commentato così l’intesa raggiunta: “Siamo molto lieti di aver raggiunto un accordo preliminare che rappresenta il primo passo nella normalizzazione dei rapporti tra l’Argentina ed i mercati finanziari internazionali”.

La domanda dei Tango Bond è stata altissima
, in ragione del rendimento offerto che arriva fino al 9%, tanto che il Tesoro ha aumentato l’offerta da 15 a 16,5 miliardi di euro. Nel primo giorno di collocamento le obbligazioni il governo di Buenos Aires ha raccolto pre-ordini per 70 miliardi di dollari. I mercati danno fiducia all’esecutivo di Mauricio Macrì.

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