Bonus mobili promosso al 2015? Forse sì

bonusmobili

Siamo tutti in attesa della legge di stabilità e sviluppo che, ricordiamolo, in base al calendario europeo, deve essere pronta, tra climi di polemica e tafferugli vari, entro il 15 ottobre. Manca meno di una settimana: ecco perché si sta velocemente preparando ciò che andrà, poi, legiferato, a puntino, più tardi. Velocemente, affrettando le varie cerimonie, si stanno consegnando le varie pagelle, ai pargoletti dei vari governi, tra cui il bonus mobili (ristrutturazione, in senso lato), figlio del governo Letta (decreto legge 63 del 04/06/2013) e ri-educato dal governo Renzi, rendendolo autonomo dal bonus ristrutturazioni.A qualcuno, qualche “scapaccione” più del solito, ci si prepara alle ammonizioni dopo la pausa estiva.

E nel frattempo ci si comincia a chiedere se il bonus mobili ci sarà di nuovo, dato che, a quanto sembra, i “numeri” ci sono e l’incentivo, anche se solo di natura fiscale, è servito a non far deprimere ancora di più i consumi. A dire il vero, un po’ deludenti le statistiche per la ristrutturazione immobiliare, ed in particolare per l’adeguamento dell’immobile alle nuove prestazioni energetiche eco-sostenibili.

Le ultime stime sono ufficiali e provengono dall’elaborazione dei dati provenienti dalle richieste di detrazione fiscale presso i Caf (centri di assistenza fiscale) o, in via autonoma, secondo gli adempimenti di legge. Da quando è entrata a regime l’autodichiarazione, ogni cittadino contribuente può, senza rivolgersi necessariamente ad intermediari, fare tutto il dovuto per inoltrare la richiesta in piena regola.

Siete ancora in tempo per chiedere il bonus arredamento se non l’avete già fatto ed avete preventivato di riammodernare casa. Il vecchio bonus vale fino al 31/12/2014. Ecco le informazioni per chi intende aderirvi.

Perché non mancherà dalla nuova legge di stabilità?

Non c’è problema di copertura finanziaria per il bonus arredamento, dato che, in preventivo di entrate ed uscite, come sapete, la nuova pubblica contabilità prevede, un sistema di pesi e contrappesi monetari, in tal senso:

  • ad una riduzione di entrata consegue una riduzione di spesa (spending review)
  • ad una riduzione di entrata consegue un aumento, almeno equivalente, di entrata
  • ad una riduzione di entrata consegue un aumento di entrata e una riduzione di spesa

Ora, c’è da dire che è ben vero che il sistema della detraibilità comporta uno sconto fiscale ma è da considerare che:

  • a differenza della deducibilità, quasi scansata dalle nostre legislazioni di settore, anche se ammessa in astratto, il presupposto della detraibilità è che vi sia già una base imponibile su cui rilevare lo sconto. Chi non deve nulla al fisco, neanche nulla ha in termini di beneficio fiscale. Spesso si fa un po’ di confusione tra detrazione e deduzione
  • se la detraibilità fa da stimolo ai consumi, le aziende lavorano di più e ciò vuol dire maggiore gettito fiscale per le casse dello Stato.

Quindi, si è propensi a credere che il bonus mobili ritornerà a fare capolino anche nel 2015.

Come faccio a richiedere il bonus mobili?

Quale è stata la modifica apportata con Renzi al bonus mobili?

Si è stabilito che non è più necessario che, affinché si ottenga il bonus mobili, fosse speso di più in ristrutturazione edilizia. E’ stato detto: perché imporre questo inutile vincolo, se magari delle persone non sono in condizioni di ristrutturale l’immobile e vogliono cominciare, un pezzo alla volta, dall’arredamento? E così è stato fatto: vincolo abolito.

Cosa è compreso nel bonus mobili?

  • i mobili in senso stretto (scrivanie, librerie, cucina, camera da letto…)
  • gli elettrodomestici di classe energetica A+. Se vi si è rotto il frigorifero ed avete bisogno di acquistarne uno nuovo, perché non approfittare

Il tetto massimo detraibile è pari a 10.000 euro e si può usufruire della detrazione spalmandola in 10 rate di pari importo. Non è molto se lo si vuol considerare ma è pur sempre qualcosina.

Il bonus si traduce in un’agevolazione fiscale del 50% sull’Irpef.

Ricordate, però, di:

  • pagare con bonifico ed indicare nella causale che intendete aderire ai bonus fiscali mobili, con apposita dicitura (pena annullamento bonus per non rispetto di quanto prescritto dalla legge). Bisogna anche indicare il codice fiscale o partita Iva del venditore e del richiedente
  • conservare le fatture o ricevute complete, di tutto punto (descrizione dei mobili acquistati, prezzo e quantità), nel caso intendete acquistare avvalendovi della carta di credito o di debito.

L’articolo è stato scritto da Ines Carlone. Si tratta di un contributo esterno e non riflette la posizione ufficiale di Mercati24

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *