Borse caute in attesa della Fed; In calo tutti i principali listini europei, Piazza Affari la peggiore: -1,52 %

Complici i dati sulla fiducia delle imprese tedesche, quelli sul mercato immobiliare USA e la chiusura negativa delle Borse asiatiche, la giornata dei listini europei è all’insegna delle vendite, con indici tutti in terreno negativo.
Milano fa segnare la performance peggiore, cedendo ben l’1,52%, appesantita dalle vendite sul comparto bancario. Nel resto d’Europa: Parigi cede lo 0,52%, Francoforte lo 0,76%, Madrid oltre un punto percentuale (-1,01%) e Londra lo 0,6%.
Avvio di settimana in ribasso anche per la Borsa di Tokyo, che affatto segnare 0,76% a 17.439,30 punti. Ribasso intorno al mezzo punto percentuale per la Borsa di Shanghai.

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Ad influenzare i mercati i dati sulla fiducia delle imprese tedesche che, contro le previsioni
, fanno registrare un lievissimo calo da 106,7 a 106,6 punti ma gli analisti prevedevano, al contrario, una risalita fino a 107 punti. Un obiettivo mancato che ha inciso sulle performance di giornata.
Dati non positivi arrivano anche dal mercato immobiliare statunitense: le vendite di nuove unità abitative sono scese a marzo dell’1,5% a livello mensile, facendo registrare quota 511 mila unità, ben al di sotto delle previsioni consenso a quota 527 mila.
L’agenda macroeconomica ricorda che venerdì saranno pubblicati i dati sul Pil dell’eurozona, una prima verifica per le misure straordinarie decise dalla Banca centrale europea.

Se la Bce di Mario Draghi ha deciso una linea più cauta e di aspettare di verificare gli effetti sull’economia delle misure già prese, cresce l’attesa per le decisioni della Fed Reserve su un possibile secondo rialzo dei tassi dopo quello di dicembre. Tuttavia, un rialzo dei tassi rafforzerebbe ulteriormente il dollaro nei confronti dell’euro, con effetti negativ sull’esportazioni statunitensi. È per tali ragioni che gli analisti credono altamente improbabile un rialzo dei tassi nella riunione del 27 aprile, ma aprono alla possibilità (una su cinque) per la riunione di giugno.
I mercati guardano con interesse anche alle decisioni della Bance del Giappone che potrebbe decidere misure di sostegno al sistema bancario, penalizzato dalla politica dei tassi negativi.

A piazza Affari è il comparto bancario quello più penalizzato con perdite diffuse: Intesa Sanpaolo -2,6%, Unicredit -5,35%, Ubi -5%, Carige -3,98%, Mediobanca -3,76%, Banco Popolare -3,04%, Sondrio -2,93%, Mps -2,86%, Bper -2,59%, Bpm -1,96%.

Trai peggiori di giornata, il titolo Telecom Italia che lascia sul terreno il 4,36%
. Perdite anche nel comparto del lusso: Ferragamo -2,65%, Ynap -1,92%, Luxottica -1,35%, Tod’s -0,98%.
In controtendenza il titolo FCA che dopo un avvio difficile a causa della notizia del richiamo di 1,1 milioni di vetture nel nord America per un problema tecnico, ha recuperato fino a chiudere con un rialzo dello 0,56%.

L’euro è scambiato a 1,12 dollari e a 125 yen. Lo spread tra i Btp decennali italiani e gli omologhi Bund tedeschi si attesta in area 125 punti, con un rendimento dei titoli italiani al 1,47%, il livello più alto dalla scorso gennaio, frutto delle tensioni sul mercato obbligazionario scaturite dai riflettori puntati nuovamente sul debito greco.

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