Borse positive dopo la vittoria di Tsipras

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Dopo la vittoria di Tsipras in Grecia, ieri sera, le borse oggi rispondono in modo positivo. A quanto pare, i mercati sono convinti che il premier garantirà stabilità e rispetterà gli accordi presi con l’Ue affiché Atene rimanga all’interno dell’Eurozona; d’altronde si tratta di un esecutivo già collaudato, che i mercati conoscono bene. Anzi, ora Tsipras è anche più forte, dopo aver eliminato gli “estremisti” del proprio partito.

Preoccupa i mercati molto di più la decisione della Federal Reserve, che ha rinviato il rialzo dei tassi per le preoccupazioni sul fronte economico che arrivano dall’Asia, piuttosto della vittoria in Grecia di Syriza che riporterà al governo, già a partire da oggi, Alexis Tsipras. Sicuramente, i mercati sono consapevoli del fatto che nessuno dei candidati avrebbe potuto sovvertire il percorso di risanamento avviato dalla Grecia dopo l’intesa con la Troika; gli investitori internazionali e gli analisti auspicavano invece proprio un ritorno di Syriza, che porterà la Grecia a un periodo di stabilità politica.

Gli economisti di Unicredit, infatti, avevano scritto che era necessario rafforzare “il consenso pubblico sulla necessità di rispettare gli impegni sulle riforme e sull’austerity come prezzo da pagare per restare nell’Eurozona”. Secondo gli analisti di Barclays, invece, il risultato elettorale è complessivamente positivo. E’ vero che Tsipras non ha raggiunto la maggioranza assoluta, ma Syriza ha ricevuto un significativo mandato dalla popolazione: “E’ un chiaro mandato a implementare il terzo piano di salvataggio”. L’alleanza SyrizaGreci Indipendenti, sperano gli analisti, sarà più stabile rispetto alle coalizioni a tre partiti.

Vediamo come hanno risposto le borse. Piazza Affari ha aperto in rosso ma arriva a chiudere in rialzo dell’1,12%; Parigi chiude in rialzo dell’1,09%, mentre Londra resta sulla pari (+0,08%). Atene registra un calo dello 0,58%, invece Francoforte segna +0,33% dopo una mattinata difficile – ricordiamo infatti che si è verificato il tracollo di Volkswagen (-19,4%) dopo l’avvio dell’inchiesta Usa sui gas di scarico. Wall Street, registra un rialzo del Dow Jones dello 0,8%, S&P500 e Nasdaq sono allineati al +1%.

L’euro, chiude in calo a 1,1201 dollari, prossimo ai minimi di giornata. Per i trader, si tartta di una correzione successiva al tonfo seguito la settimana scorsa alla decisione della Fed di rimandare l’aumento dei tassi. Lo yen arretra sul dollaro (120,51) e si rafforza sull’euro (135,03). Lo spread tra decennali italiani e tedeschi si stabilizza in area 110 punti, con i Btp che rendono l’1,8%.

Staremo a vedere se Tsipras, forte di una maggioranza più solida nel suo Parlamento, riuscirà a confermare la fiducia che Greci e mercati gli hanno accordato.

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