Buone notizie per l’economia italiana: Stefano Fassina si è dimesso

stefano fassinaParlare sempre delle notizie negative un po’ stanca e oggi abbiamo la fortuna di darne una positiva: Stefano Fassina, viceministro dell’economia, si è dimesso. Matteo Renzi gli ha fatto sapere, con un po’ di ironia, che gli anni ’70 sono finiti da qualche decennio e Fassina ne ha tratto le conseguenze, lasciando la poltrona. Dopo tutto quella poltrona (per fortuna) l’aveva solo riscaldata perché non gli avevano fatto fare nulla di quanto voleva (e ripeto ancora una volta, per fortuna).

Il fatto che Fassina abbia tolto il disturbo significa che finalmente il governo ha la possibilità di cambiare rotta, di lasciare paradigmi di pensiero che forse potevano funzionare negli anni ’70 e cominciare a costruire il futuro.

Renzi ha cominciato a muovere qualcosa nella melmosa palude della politica italiana ma dovrebbe fare di più e meglio. E poi ricordiamoci che siamo in Italia, le dimissioni irrevocabili di solito durano il giro di una notte, giusto il tempo di finire sui giornali o di rendersi conto della perdita economica che le dimissioni stesse comportano.

Ma oggi dobbiamo essere positivi: speriamo che insieme a Fassina anche tutti gli altri traggano le conseguenze, lascino le loro poltrone e se ne vadano, dopo aver spento la luce.

Questa classe politica ha affondato il paese ed è venuto il momento di lasciare il posto a chi potrebbe (in teoria) fare meglio.

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