Che cosa sta facendo Bernanke?


Il comportamento di questi giorni di Bernanke, il capo della Riserva Federale USA, è davvero bizzarro. Da una parte va dicendo che è arrivato il momento di cominciare a ridurre il quantative easing. Gli economisti seri, preoccupati dall’inflazione che potrebbe montare, lo dicono da anni ma è un bene che finalmente Bernanke se ne sia accorto pure lui. I mercati azionari si spaventano e vanno giù perché temono la perdita della liquidità facile che ha gonfiato la bolla (pericolosa come tutte le bolle) speculativa, il dollaro finalmente inizia a rafforzarsi contro tutte le principali valute e questo sicuramente fa bene all’economia mondiale.

Poi dopo qualche giorno, Bernanke con la stessa noncuranza dichiara che no, che la politica espansiva continuerà perché le condizioni dell’economia lo richiedono. In pratica dice che siccome la crisi prosegue, la FED deve mantenere ancora le rotative al massimo e continuare a distribuire i soldi con gli elicotteri. I mercati azionari reagiscono festeggiando, il dollaro si deprime.

Ma a che gioco sta giocando Bernanke? Le ipotesi sono diverse. Da una parte ci sono alcuni analisti che fanno bizantine distinzioni fra il QE e la politica monetaria espansiva e pensano che Bernanke voglia manovrare i mercati in modo da mantenere bassi (o nulli) i tassi a breve e cominciare a far salire quelli a lungo termine.

Dall’altra ci sono i realisti che pensano che Bernanke vorrebbe stoppare tutto e rimettere le cose a posto ma che le pressioni politiche provengono dalla Casa Bianca, preoccupata più che altro per ragioni propagandistiche per i dati macroeconomici, lo costringano a continuare su questo strada.

Ecco quindi il balletto di dichiarazioni e il balletto delle quotazioni del dollaro sul mercato forex che oggi ha di nuovo superato quota 1,32 rispetto all’euro.

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