Come investire nel declino dei negozi tradizionali?

Tutti bene o male sappiamo della crisi che sta attraversando il nostro paese. Sempre più centri commerciali aprono, e sempre più negozi tradizionali stanno chiudendo.

Di chi è la colpa?

Sicuramente anche nostra, che siamo diventati sempre più pigri e vogliamo acquistare o nei centri oppure online, su siti come Amazon. Purtroppo (o per fortuna, questi servizi stanno rendendo sempre più semplice comprare) e l’uomo è un esemplare abbastanza pigro, lo sappiamo…

I numeri parlano chiaro

Soltanto negli Stati Uniti (che prendiamo come modello di riferimento, in quanto da noi in Italia succede lo stesso, ma dopo anni) le vendite al dettaglio sono salite dal 3% al 7% in circa 10 anni. Si tratta di un aumento incredibile di oltre il 100%, capitanato da giganti come Amazon (AMZN) che stanno man mano soppiantando i negozi tradizionali, e non solo grazie alle vendite dei libri, ma grazie alle vendite di praticamente tutto.

Le aziende online hanno essenzialmente visto crescere il volume delle vendite ogni anno, in un trend che con grandi probabilità continuerà a crescere nei prossimi anni. Se la crescita dovesse aumentare, le vendite online potrebbero superare le vendite tradizionale. Un business molto proficuo sia per le aziende, che anche per gli spedizionieri, che stanno facendo bei soldi in questi anni.

I venditori al dettaglio tradizionali stanno sbattendo varie volte sullo stesso muro. Credevano che i consumatori non avrebbero mai smesso di comprare da loro, ma si sono sbagliati. Ormai nessuno vuole spendere di più per un computer o un cellulare in un negozio tradizionale costoso. Anche se in realtà devo ammettere che a volte ottime offerte si riescono a trovare nei negozi tradizionali, proprio la settimana scorsa ho trovato un cellulare che costava un 10% in meno al negozio rispetto ai prezzi online, quindi questo fattore non sempre è al 100% vero, ma resta il fatto che online si risparmia anche perché ci sono meno costi di gestione e di inventario.

Gli altri sono in ritardo

Gli sforzi dei rivenditori tradizionali per unirsi alla rivoluzione on-line potrebbe arrivare troppo tardi. Considerando che Wal-Mart (WMT), il più grande rivenditore tradizionale nel mondo, ha più di $ 1 miliardo di vendite al giorno in media. Nonostante massicci investimenti nel portale web, attualmente vende solo un sesto delle vendite online di Amazon. Inoltre, le possibilità di Walmart per competere con il suo rivale potrebbero svanire a causa dei tempi lunghi per le nuove tecnologie. Nel frattempo, Amazon ha strappato decine di pagine sul playbook Wal-Mart, sfruttando offerte favorevoli con i fornitori a causa della sua immensa grandezza.

Come investire nel declino dei negozi tradizionali

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C’è un indice, lo SPDR S&P Retail ETF (su Plus500 si chiama semplicemente XRT), che tiene traccia dell’indice Retail Select Industry del S&P, che contiene circa ben 100 holding, pagando ben l’1.23% di interesse. I componenti di questo indice sono sia venditori al dettaglio online che tradizionali.

Il consiglio è quello di shortare questo indice, in quanto le ultime statistiche mostrano che soltanto il 10% della performance di questo indice è da attribuire alle vendite online. Amazon infatti è compreso soltanto in piccolissima parte, lo 1.16%, in questo indice.

Le posizioni short dovranno però essere ben temporizzate. Il quarto trimestre dovrebbe essere un buon momento in quanto sono la stagione di vendita delle vacanze natalizie comprende una quota ben fuori misura delle vendite annuali. Clicca qui per aprire un conto su Plus500 e tradare l’indice XRT

Oppure potreste semplicemente comprare le azioni di Amazon (clicca qui per tradare azioni Amazon con Plus500), dipende dalla vostra avversione al rischio. Fateci sapere quale secondo voi è la migliore delle due proposte.

One Response to Come investire nel declino dei negozi tradizionali?

  1. Sara Scola scrive:

    Idea meravigliosa, grazie per lo spunto!

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