Crisi economica dell’Occidente: è il mercato immobiliare la causa?

E’ dal 2008 che l’Occidente è entrato in una crisi finanziaria senza precedenti, che si manifesta con modalità differenti. Prima c’è stata la crisi dei mutui subprime americani, poi il crollo della finanza e quindi gli scricchiolii orrendi delle finanze pubbliche. Grecia, Cipro, Spagna, Italia sono a rischio default e questo pesa moltissimo. Ma da cosa nasce davvero questa crisi?

Problemi finanziari
Probabilmente per capirlo dobbiamo risalire alla fortissima crescita dei valori immobiliari. E questo per vari motivi. In primo luogo la convinzione che i valori immobiliari erano destinati a salire in modo continuo, ha portato banche e finanziarie a prestare soldi anche a soggetti che non avevano, di fatto, la capacità di restituirli.
E ovviamente questo ha causato prima la terribile crisi finanziaria del 2008, poi il crollo del sistema bancario spagnolo. E problemi di questo tipo si iniziano ad avvertire anche nella prospera Olanda, dove un quarto delle case vale molto meno del mutuo residuo. Insomma, probabilmente sarà l’Olanda il prossimo paese di cui sentiremo parlare al telegiornale. E anche in Olanda in quanto a ipertropia del sistema finanziario non scherzano certo….

Il problema della mancata crescita
Ma il vero problema dell’Occidente non è solo quello finanziario. Anzi. Il problema serio è che il settore immobiliare, negli ultimi 15 anni, ha assorbito una montagna di denaro, troppo. E questo ha portato ad una pessima allocazione delle risorse. Invece di investire in ricerca, sviluppo, miglioramento dei sistemi produttivi si sono costruite, ristrutturate, comprate case. Ai tempi della bolla, giusto per fare un esempio, in Itaia si vendevano per cifre folli persini i vani tecnici. Adesso per le stesse cifre si può prendere una villetta in periferia. La mancata crescita ha avuto anche un altro devastante effetto in alcuni paesi dove la politica è meno responsabile: la mostuosa crescita della spesa pubblica.
Infatti in paesi come l’Italia o la Grecia, non essendoci vera ricchezza produttiva, si è deciso di aprire a dismisura i cordoni della borsa, finanziando il benessere della popolazione (e le vastissime clientele di sindacati e partiti politici) a scapito delle generazioni future.
Ma questo è successo proprio perché troppe risorse erano state drenate dal settore immobiliare.

Questa volta è diverso
Ogni volta che una bolla inizia a gonfiarsi, coloro che hanno interesse nel gonfiarsi della bolla stessa amano recitare che questa volta è diverso. Lo hanno fatto per anni gli agenti immobiliari di tutto il mondo e possiamo vedere i risultati. Speriamo però che questa volta sia davvero diverso, di non ricadere negli stessi errori. Perché se non rimettiamo in moto il sistema produttivo, dal declino non ci salva più nessuno.
Sarà contento Beppe Grillo che ha messo nel suo programma politico la decrescita.

Vincenzo Colonna

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