Decreto Banche: risparmiatori truffati due volte

maria elena boschi

E’ finalmente legge il Decreto Banche. Il governo ha dovuto mettere la fiducia alla Camera e al Senato per riuscire a portare a casa questo risultato. In effetti deve essere qualcosa di veramente molto importante per un governo con dentro Maria Elena Boschi, figlia di una dei massimi dirigenti della dissestata Banca Etruria. Se ci limitassimo a leggere solo i titoli, potrebbe sembrare qualcosa di positivo, i risparmiatori truffati da Banca Etruria (la banca di casa Boschi), CariChieti, Banca Marche e CariFerrara saranno risarciti. Ma noi siamo Mercati24, non un qualunque media sussidiato, e quindi ci piace andare a leggere le cose per capire e far capire.

Ebbene, diciamo subito che il decreto banche si è trasformata in una legge truffa, una legge che bastona i risparmiatori truffati per la seconda volta. Il rimborso sarà pari (al massimo) all’80% della somma truffata da una delle quattro banche. Ma attenzione: non tutti i risparmiatori sono uguali. Solo coloro che hanno un reddito, ai fini IRPEF, inferiore ai 35.000 euro annui o un patrimonio mobiliare inferiore ai 100.000 euro possono essere risarciti. Gli altri no. Si tratta di una discriminazione fortissima, senza nessun tipo di giustificazione.

Ragioniamo: se il governo si impegna con un decreto a risarcire i risparmiatori è perché riconosce che le quattro banche, Etruria in testa, hanno truffato i risparmiatori. Ma allora perché coloro che hanno un reddito leggermente superiore alla media non hanno diritto al rimborso? E’ un gioco al massacro populistico, tipicamente italiano: il ricco deve essere spogliato dei suoi beni e non merita compassione. Non ci meravigliamo poi se gli italiani con intelligenza e capacità di impresa vanno all’estero a guadagnare, dove non sono considerati carne da macello ma una risorsa per una società.

Ma il decreto non ci piace per niente anche per un’altra ragione
: coloro che accettano il risarcimento rinunciano all’arbitrato. In pratica, è un gioco molto pericoloso. Il governo probabilmente vuole evitare che durante l’arbitrato vengano fuori le responsabilità della famiglia Boschi nella truffa (che siano penali o solo morali poco importa) e quindi cerca di mettere a tacere con questa mancia i risparmiatori truffati. Accettare questi soldi, per i risparmiatori truffati da Banca Etruria e dalle altre banche, è una decisione difficile, in pratica devono decidere se è meglio l’uovo oggi oppure la gallina domani.

Il decreto francamente è un errore. E’ vero che magari potrebbe risollevare i destini elettoriali del PD in alcune zone tradizionalmente rosse, ma la domanda di fondo che ci poniamo è: se i risparmiatori sono stati truffati (come è evidente) perché non si lascia semplicemente fare il corso alla magistratura e non si arriva alle condanne in sede penale e civile? In questo modo gli impiegati che hanno truffato (perché la truffa non è stata solo orchestrata dall’alto, ma molti impiegati sportellisti hanno collaborato attivamente) pagherebbero per le loro colpe e i risparmiatori sarebbero risarciti a pieno, non solo avrebbero indietro tutti i loro soldi, indistintamente dal reddito (il decreto parla dell’80%) ma avrebbero anche probabilmente risarcimenti ulteriori per le spese legali e per i danni morali. Ovviamente questa soluzione non piace perché metterebbe, ancora una volta, in evidenza le colpe di Papà Boschi (penali o solo morali che siano) e soprattutto andrebbe a colpire i bancari, protetti da sindacati e PD.

Se invece non si è trattato di una truffa ma le obbligazioni spazzatura erano state acquistate in maniera consapevole, allora perché i risparmiatori dovrebbero essere risarciti? E’ un investimento sbagliato su cui si dovrebbe mettere la croce sopra. Il governo Renzi purtroppo sta dimostrando ancora una volta di non avere le carte in regola per governare l’Italia. La tragedia vera è che tutti i potenziali sostituti farebbero peggio, molto peggio. Non ci resta che piangere.

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Risparmiatori truffati dalle banche e dal governo
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Il decreto Banche del governo è legge, i risparmiatori truffati da Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara risarciti parzialmente solo se guadagnano molto poco.
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Mercati24.com
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