Deutsche Bank: tutto quello che c’è da sapere

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Continuiamo oggi a parlare di banche, lasciamo le beghe nostrane di Banca Popolare di Bari e di Unicredit per occuparci di una banca tedesca sotto i riflettori in questo momento: Deutsche Bank.

Sembra quasi ieri quando si parlava della nascita di una forte crisi economica che avrebbe investito violentemente quasi tutti i comparti industriali a livello internazionale, così come le famiglie, i lavoratori e i giovani di tutte le nazionalità. In realtà sono passati quasi dieci anni da quando scoppiò il caso della crisi dei subprime del 2007 in America che portò alle conseguenze disastrose che ancora stiamo subendo sulla nostra pelle fra politiche economiche di austerity e tagli al welfare e mancanza di strategie finanziarie e politiche concrete.


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Questa situazione ha portato sia i mass media sia la gente ad informarsi sempre di più su tutto ciò che riguarda il mondo dell’economia e in particolare le banche, viste specialmente in quest’ultimo periodo come il potere forte al quale contrapporre quello dei cittadini comuni.
Se la crisi finanziaria del 2007 ha iniziato tutto questo, di certo tutti gli scandali e le indagini che riguardano e hanno coinvolto proprio gli istituti bancari, ultimo in ordine cronologico quello riguardante Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara, non hanno fatto altro che irrobustire e peggiorare già la cattiva percezione che si ha delle banche.

Fra i tanti istituti bancari che operano nel nostro Paese, grande rilievo ha avuto storicamente in Italia ed è balzata ultimamente agli onori di cronaca su tutti i giornali per un nuovo possibile scandalo finanziario la Deutsche Bank, una delle principali e più grandi banche tedesche per la quale l’Italia rappresenta il primo mercato in ambito europeo dopo ovviamente la Germania.
Prima di giungere al nuovo scandalo che potrebbe coinvolgere Deutsche Bank ed esaminare la situazione attuale della banca, è utile rinfrescarsi un po’ la memoria partendo dalle origini dell’istituto bancario e da una breve disamina di tutti gli scandali che negli anni hanno riguardato questa banca tedesca.

Origini della Deutsche Bank in Italia

Come abbiamo precisato in precedenza, Deutsche Bank ha sempre avuto un rapporto commerciale e storico molto importante con il nostro Paese, tanto da farlo diventare dopo la Germania il mercato europeo più importante per l’Istituto Bancario.
Per capire meglio la situazione di oggi della banca tedesca è necessario prima delineare brevemente il contesto storico e finanziario nel quale si è collocata nel corso degli anni sia in Italia che nel resto del mondo.

Deutsche Bank fu fondata nel lontano 1870 a Berlino con lo scopo di promuovere e incoraggiare i rapporti fa la Germania e i nascenti mercati internazionali, nonostante numerose banche avevano di gran lunga anticipato l’obiettivo della tedesca nei rispettivi Paesi di origine.
Le relazioni con il mercato italiano iniziano fin da subito nel 1883 con la prima partecipazione al piazzamento dei bond, ossia di richieste di finanziamento aperte a tutti i risparmiatori, del Comune di Roma sulla borsa tedesca e nel 1890 con la più importante fondazione del Consorzio di garanzia e collocamento per il business italiano. Nel corso dello stesso anno Deutsche Bank si presenta già come una delle protagoniste del mercato finanziario italiano detenendo quasi i due terzi dei prestiti del Governo italiano, delle provincie, enti territoriali e società di importanza strategica.

In seguito partecipa alla costituzione del Credito Fondiario e nel 1894, con l’ausilio di altre entità finanziarie, fonda la Banca Commerciale Italiana con sede a Milano, mantenendo le proprie quote fino allo scoppio della Prima Guerra mondiale, che portò inevitabilmente alla rottura dei rapporti economici e finanziari fra l’istituto bancario e lo Stato Italiano.
Superato il periodo delle due guerre mondiali, Deutsche Bank ritorna sulla scena italiana diventando prima lead manager di Fiat nella borsa di Francoforte e della Olivetti negli anni ‘60.
L’importanza della banca tedesca sul suolo italiano si amplia maggiormente negli anni ‘80 con l’acquisizione della Banca d’America e d’Italia e della Banca popolare di Lecco.

Questa breve disamina storica dimostra come Deutsche Bank abbia rappresentato e tuttora rappresenta, nonostante le difficoltà, uno dei maggiori interpreti e operatori del sistema finanziario e bancario in Italia, ed è proprio per questo che gli scandali e i problemi che stanno affliggendo ed hanno afflitto questo istituto dovrebbero farci porre l’attenzione più a noi che ad altri Paesi europei.

Scandalo Libor e prima crisi

Dopo aver delineato il contesto storico in cui Deutsche Bank è nata e si è affermata sia a livello globale che a livello nazionale in Italia, è giunto il momento di entrare nel merito di quelli che sono stati gli scandali e le difficoltà più dure che la banca tedesca ha dovuto affrontare nel corso degli ultimi anni, tralasciando quelle che possono essere stato le conseguenze sulle banche in generale con la crisi del 2007.
Probabilmente uno degli scandali che ha maggiormente indebolito e messo in difficoltà Deutsche Bank è quello riguardante Libor, inerente agli anni coincidenti proprio con la crisi finanziaria dei subprime del 2007 ma scoppiato solo qualche anno più tardi.
E’ necessario premettere che Libor, Euribor e Tibor sono tutti tassi di riferimento per i mercati finanziari internazionali e in particolare a livello europeo. Nello specifico Libor è il tasso di riferimento utile per le banche nel definire i prestiti di denaro fra istituti bancari e per i prestiti delle banche inerenti ai mutui sulle case aperti dai comuni risparmiatori.
Il Libor viene determinato con un meccanismo abbastanza semplice e molto avvezzo ad essere manipolato, come è successo proprio con la Deutsche Bank, e prevede un gruppo di banche da 6 a 18 che comunicano ai mercati i tassi di interesse ai quali sono disposte a prendere come prestito fondi sul mercato internazionale ed europeo.

Deutsche Bank è stata accusata di aver manipolato a proprio vantaggio proprio questo tasso di riferimento e per questo nel 2015 è stata condannata al risarcimento totale di ben 2,5 miliardi di dollari dei quali 600 milioni da destinare al New York State Department of Financial Services, 800 milioni da risarcire alla Commodities Futures Trading Commission, 775 milioni al Dipartimento di Giustizia statunitense e 340 milioni alla Financial Conduct Authority britannica.
A seguito di questo scandalo molti sono stati i licenziamenti interni, anche di dirigenti, in vista della non conoscenza dichiarata da parte del consiglio di amministrazione di queste manipolazioni.

Situazione attuale della Deutsche Bank

I guai della Deutsche Bank però non si sono esauriti con lo scandalo Libor e la condanna arrivata nel 2015. Proprio in questi ultimi anni, e in particolare nel corso di quest’anno, Deutsche Bank sta rischiando un declassamento a livello internazionale ed è stata posta dinanzi ad una forte crisi interna e finanziaria da affrontare. Nello specifico prima del crack della Lehman Brothers al quale susseguì la crisi finanziaria del 2007, la Deutsche Bank valeva in Borsa 130 miliardi di euro, mentre ad oggi il valore supera poco più i 15 miliardi di euro, una perdita colossale se rapportata al poco tempo impiegato per perdere tutto il valore precedentemente acquisito.
Sarà dunque un anno difficile da superare per Deutsche Bank, in vista della perdita da inizio anno del -43%, sopra la media europea.

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Deutsche Bank: tutto quello che c'è da sapere
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Tutta la storia di Deutsche Bank, dalla fondazione fino ai recenti scandali finanziari.
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