Dollaro USA (USDX, Dollar Index) sopra i 99

USDX 18 Gennaio 2015

Il Dollaro USA (e per dollaro USA intendiamo il Dollar Index, che è un indice del valore del dollaro statunitense in relazione a un paniere di valute straniere) è di nuovo in fase rialzista durante la sessione di giovedì. Un rimbalzo nei prezzi del petrolio ha permesso di portare Wall Street a registrare degli ottimi valori, dopo la crisi degli ultimi giorni. Il dollaro USA è di nuovo salito con facilità sopra al livello di 99, e al momento si trova ad essere scambiato intorno al livello di 98,99, chiudendo la sessione al -0.13%, in quanto non è riuscito a reggere la pressione di vendita che è perdurata nella chiusura di sessione.

USDX 18 Gennaio 2015

Anche l’Euro ha chiuso al rialzo di 0.44%, chiudendo sul livello di 1.0912, mentre USD/JPY ha accusato nonostante l’ottima performance del dollaro, chiudendo a -0.98% al prezzo esatto di 117.

Nella zona euro, la BCE ha rilasciato le minutes dal loro ultimo incontro nel mese di dicembre. Secondo i report delle minutes, alcuni responsabili della Banca centrale europea (BCE) hanno voluto un più grande taglio del tasso di interesse sui depositi presso la banca centrale, nel mese di dicembre. Tuttavia, la banca ha deluso alcuni analisti effettuando solo aggiustamenti modesti alla politica monetaria.

plus500
Plus500 è il miglior broker per fare forex. Inizia qui con un bonus speciale.

Nel corso della riunione del 2-3 Dicembre, si è venuto a sapere, che: “Alcuni membri hanno espresso una preferenza per un taglio di 20 punti base sul tasso d’interesse dei depositi, soprattutto al fine di rafforzare l’impatto dell’allentamento monetario, e affermando che non c’è stato nessun effetto negativo sui margini delle banche e sulla stabilità finanziaria”.

Al di là della manica, la Banca d’Inghilterra ha tenuto la sua prima riunione dell’anno. La sterlina ha chiuso la giornata in maniera piatta, dopo essere caduta per la maggior parte della sessione. Il GBP è scambiato sul minimo del suo range, a 1,4410. I tassi di interesse nel Regno Unito sono stati lasciati invariati ancora a 0,5% da parte della Banca d’Inghilterra. Otto dei nove membri atti a decidere il tasso d’interesse, del comitato di politica monetaria (MPC) hanno votato per nessun cambiamento, durante la votazione per l’aumento. Il tasso della Banca è al minimo storico dello 0,5% dal marzo 2009. Le minutes del comitato rivelano una visione che la caduta dei prezzi del petrolio porterà ad un qualsiasi aumento dell’inflazione – che traccia essenzialmente il costo della vita – e sarebbe “un po’ più graduale” nel breve termine, rispetto alla previsione da parte della commissione nel mese di novembre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *