Draghi avverte: “la ripresa è debole, l’Unione è vulnerabile a nuovi shock”

Draghi avverte la ripresa è debole

Il controllo dell’inflazione principali della BCE; la fragilità della ripresa economica sta avendo effetti negativi anche se l’inflazione di fondo, quella calcolata al netto del petrolio. Questa ulteriore pressione sul livello dei prezzi preoccupa i vertici della Banca centrale europea, A tal punto da spingere i massimi vertici dell’istituto a ribadire che – nonostante sia stato da poco messo in campo un nuovo piano di misure di sostegno alla ripresa – Francoforte, se necessario, è pronta a sforzi ancora maggiori.

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Nella prefazione del rapporto BCE 2015 scritta da Mario Draghi si legge: “Le prospettive per l’economia mondiale sono circondate da incertezza. Dobbiamo fronteggiare persistenti forze disinflazionistiche. Si pongono interrogativi riguardo alla direzione in cui andrà l’Europa e alla sua capacità di tenuta a fronte di nuovi shock”. Ma il governatore precisa anche che “anche dinanzi a forze disinflazionistiche su scala mondiale, la Bce non si piega a un livello di inflazione eccessivamente basso”.

Draghi continua rivendicando risultati dell’azione della BCE nell’anno appena concluso. “Il 2015 – scrive il governatore – è stato un anno di ripresa per l’economia dell’area dell’euro l’inflazione ha tuttavia continuato a seguire una traiettoria discendente. In questo contesto un nodo centrale del 2015 è stato per l’area il rafforzamento della fiducia: fra i consumatori per promuovere la spesa; da parte delle imprese per riavviare le assunzioni e gli investimenti; a livello delle banche per incrementare i prestiti”.

E il governatore sottolinea il successo degli sforzi messi in atto da Francoforte: “con l’avanzare dell’anno – prosegue – abbiamo di fatto assistito al consolidarsi della fiducia. La domanda interna ha sostituito quella esterna come motore della crescita sulla scia di un miglioramento del clima di fiducia dei consumatori”. Nell’area euro “è ripartita la dinamica del credito. L’occupazione ha continuato ad aumentare e i timori di deflazione, che si erano diffusi nell’area agli inizi del 2015, sono stati interamente dissipati”.
Nelle previsioni della BCE, il piano di acquisto di asset, nello specifico, determinerà un avanzamento del PIL dell’eurozona di “circa 1,5 punti percentuali nel periodo 2015-18”.
Anche presidente della BCE Vitor Constancio, durante la presentazione del rapporto annuale della BCE al Parlamento europeo, è tornato sull’argomento inflazione, sottolineando come in questa fase l’ obiettivo della stabilità dei prezzi passi per il rafforzamento della crescita”.
Per raggiungere questo obiettivo, a parere del numero due della banca centrale europea, è necessario che i governi degli Stati membri facciano la loro parte creando politiche di bilancio più favorevoli alla crescita, riducendo la disoccupazione e completando l’unione monetaria.
“Lasciare l’unione monetaria incompleta – dichiara Constancio – ci rende troppo fragili e vulnerabili per essere in grado di fronteggiare futuri shock”.

One Response to Draghi avverte: “la ripresa è debole, l’Unione è vulnerabile a nuovi shock”

  1. ElTrader scrive:

    Ci saranno da fare un bel pò di profitti, sopratutto con il broker Plus500 che permette di fare profitti con zero commisssioni!

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