Europa dice no al taglio tasse Spagna

Mariano-Rajoy

La Spagna vuole ridurre nuovamente le tasse, non si tratta di una bufala, anche se di questi tempi una notizia del genere in Italia potrebbe avere dell’assurdo, considerando che il nostro premier, impegnato il Live Chat direttamente dal suo studio, non ha fatto altro che aumentarle, tra tasse visibili e tasse invisibili.

Matteo-Renzi-Studio

A Madrid invece è tutta un’altra storia, e il premier uscente Mariano Rajoy, ha promesso al popolo uno nuovo taglio di tasse, promessa che però non è ovviamente piaciuta all’Europa. La Spagna dopo un lungo periodo di austerity vuole ripartire al meglio con Rajoy, nel caso venisse rieletto.

Sia all’inizio del suo mandato, che nel 2015, il suo governo ha abbassato le tasse per le aziende, che per il reddito. Rajoy ha affermato che se le entrate continueranno a salire, ci sarà un nuovo piano di taglio delle tasse.

Podemos

La data chiave per le prossime elezioni in Spagna, è il prossimo 26 Giugno, dopo quelle che ci sono state lo scorso Dicembre, e che hanno visto a sorpresa una vittoria del pericoloso partito di Podemos di Pablo Iglesias, una vera e propria minaccia, che nel caso dovesse vincere, rischierebbe di portare indietro la Spagna di almeno 60 anni.

Bruxelles non sta però vedendo di buon occhio le parole di Rajoy, e la Commissione Europea starebbe valutando una procedura di infrazione per un rosso in bilancio da parte della Spagna. La Spagna è in deficit del 5,1% DEL PIL, quando l’obiettivo era stato prefissato a 4,2%. Questo nuovo taglio delle tasse potrebbe non essere solo rose e fiori, ma una dichiarazione che potrebbe mettere in seria discussione l’equilibrio tra la Spagna e l’Europa.

Rajoy è riuscito ad abbassare il deficit di ben 4,3 punti percentuali in soltanto quattro anni, confermando che la Spagna è uno dei paesi europei con il più forte recupero.

Ricordiamo che Rajoy ha visto sfumare la possibilità per un possibile secondo mandato, in quanto il mese scorso sono fallite le consultazioni dal re Felipe VI per la formazione di un governo in Spagna.

Rajoy ha infatti attualmente ben tre partiti contro di lui: Socialisti, Ciudadanos e Podemos.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *