Fed, La Yellen allontana le prospettive di rialzo dei tassi negli Usa

I rischi persistenti per l’outlook economico potrebbero causare un ritardo del piano del Fed sull’aumento dei tassi d’interesse, che potrebbero “probabilmente salire in modo più graduale”. È quanto ha dichiarato oggi la presidente della Fed durante la sua testimonianza semestrale davanti alla commissione finanza della Camera. La Yellen ha però precisato che l’economia americana continuerà a crescere, anche grazie ad una politica monetaria “altamente accomodante”.

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Secondo la presidente della banca centrale statunitense ,“le condizioni finanziarie negli Stati Uniti da un po’ di tempo stanno sostenendo meno la crescita, con un ampio declino delle quotazioni azionarie, tassi di finanziamento più elevati e più rischi per chi prende denaro in prestito. Oltre ad un ulteriore apprezzamento del dollaro. Tali sviluppi, se dovessero persistere, potrebbero pesare sull’outlook economico e sul mercato del lavoro, sebbene cali dei tassi di interesse di più lungo termine e dei prezzi del petrolio potrebbero dare sollievo”.

PETROLIO E CINA Il quadro che delinea la Yellen è tutt’altro che positivo, sottolineando, tra le altre, le preoccupazioni per la situazione economica cinese e per il prezzo del petrolio. Nel suo intervento si legge: “gli sviluppi economici all’estero pongono rischi alla crescita economica degli Usa. In particolare, anche se gli indicatori economici recenti non suggeriscono un forte rallentamento della crescita cinese, i declini nel valore del renminbi hanno intensificato l’incertezza sulla politica dei tassi di cambio in Cina e le prospettive per la sua economia”. La presidente della Fed continua il suo ragionamento sottolineando come “questa incertezza ha portato a un aumento della volatilità nei mercati globali finanziari e, con sullo sfondo una persistente debolezza all’estero, ha esasperato le preoccupazioni per le prospettive della crescita globale. Queste preoccupazioni hanno contribuito al recente calo dei prezzi del petrolio e di altre materie prime. In cambio, prezzi bassi delle materie prime potrebbero fare scattare tensioni finanziarie nelle economie che le esportano, specialmente quelle nei mercati emergenti vulnerabili, e tra le aziende produttrici di materie prime in molti Paesi”.

LA QUESTIONE DEI TASSI D’INTERESSE Nell’illustrare la strategia che la Fed intende adottare sui tassi d’interesse, la Yellen ha spiegato che questi dipenderanno dall’andamento del contesto economico e che saranno aggiustati di volta in volta perché si possa raggiungere l’obiettivo della piena occupazione e di un’inflazione al 2%. Nello specifico, i tassi cresceranno più rapidamente se la crescita sarà più forte o se l’inflazione salirà più rapidamente delle attese della Fed. In caso contrario, “se l’economia dovesse deludere, un livello più basso dei tassi sarà appropriato”. La strategia della Fed, assicura la Yellen, è quella di adeguare la propria politica monetaria per perseguire nel modo più efficace due dei sei obiettivi oggetto del suo mandato: la piena occupazione e la stabilità dei prezzi.

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