Ferrari arriva a Wall Street

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Ferrari arriva in borsa, e lo fa a 52 dollari per azione, il massimo della forchetta di prezzo annunciata nei giorni scorsi, poiché c’è stata una domanda elevata da parte degli investitori. A questo prezzo Fiat Chrysler incassa meno di 1 miliardo di dollari (circa 865 milioni di euro al cambio attuale) e il 100% della Ferrari vale 9,82 miliardi di dollari.

Ieri sera Fiat Chrysler ha annunciato il prezzo ufficiale, e ha venduto in occasione dell’offerta pubblica iniziale (Ipo) una quota pari al 10% circa del capitale, compresa l’opzione di sovracollocamento (la greenshoe). Il debutto a Wall Street di Ferrari è previsto oggi, mercoledì 21 ottobre, alle 9.30 ora di New York (15.30 ora italiana). Il presidente Sergio Marchionne suonerà la tradizionale campanella che segna l’avvio delle contrattazioni.

Marchionne si era posto un obiettivo molto simile a quello raggiunto oggi, per ridurre il debito consolidato. Ferrari, di cui Fiat Chrysler controlla ancora l’80%, sarà scorporata da Fca nel primo trimestre 2016, con l’assegnazione dei titoli Ferrari a tutti i soci Fca. Oggi la facciata della borsa di New York è coperta da una enorme bandiera rossa, con il Cavallino Rampante disegnato al centro. Tutti gli occhi, dunque, sono puntati sulla Ferrari.

Sergio Marchionne e John Elkann, presidente di Exor e Fca, hanno suonato la campanella di inizio degli scambi al New York Stock Exchange, dunque, in compagnia di Amedeo Felisa e Piero Ferrari, unico figlio vivente di Enzo Ferrari, fondatore della casa di Maranello. Ferrari «ha un grande potenziale non ancora esplorato», motivo per cui è possibile guardare al futuro con ottimismo, secondo Marchionne. Il presidente ha parlato dal floor del Nyse: «Il mondo è un posto grande», ha detto, e sull’eventuale nomina di un nuovo amministratore delegato alla guida del Cavallino ha detto che Amedeo Felisa «è il meglio che c’è e dobbiamo molto a lui».

E’ stato un vero successo: le azioni sono state esaurite prima ancora che le contrattazioni aprissero. Un caso unico, visto che altre aziende in questo periodo hanno avuto difficoltà con le quotazioni. Non la Ferrari, però, che grazie all’unicità del suo marchio ha piazzato subito il 10% di azioni offerto.

Fuori dalla borsa, davanti all’ingresso, si trovano oggi i modelli più belli della casa di Maranello, da quelli storici fino ai più moderni, inclusa la monoposto che corre in Formula 1. La gente si ferma per strada, scatta foto e selfie, e per un po’ sognano tutti di avere una Ferrari.

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