Fiducia dei consumatori, mai così da 13 anni

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Si moltiplicano i segnali di ripresa per l’economia italiana. E’ notizia di oggi che la fiducia dei consumatori italiani non è mai stata così alta da 13 anni, dal 2002.

La fiducia dei consumatori registrata dall’Istat in questo mese, infatti, è la più alta da febbraio 2002: sale a 116,9 punti dai 113 del mese precedente. Tutti i settori della fiducia sono in rialzo: migliorano i giudizi e le attese sulla situazione del paese e calano le attese di disoccupazione. Gli italiani cominciano a sperare per il futuro?

Anche la fiducia delle imprese è in crescita, per il terzo mese consecutivo; l’indice è aumentato dal 106,1 di settembre al 107,5. Il premier Matteo Renzi, da Cuba dove si trova in visita istituzionale, ha commentato dicendo che “per la prima volta dopo anni c’è in Italia un cambiamento di clima profondo. Come certifica l’Istat, la fiducia dei consumatori e delle imprese è tornata a livelli pre-crisi. L’Italia ci crede, noi ci siamo”. Questi dati, secondo il nostro premier, “sono solo l’antipasto” e “la pagina migliore per l’Italia deve ancora venire nei prossimi mesi”. Insomma, come diceva un famoso ritornello, The best is yet to come.

Tutte le stime delle componenti del clima di fiducia dei consumatori sono in deciso rialzo, con un incremento più marcato per quella economica (da 143,9 a 153,0) e più contenuto per quella personale (da 103,6 a 103,9), quella corrente (da 108,0 a 109,3) e quella futura (da 122,3 a 127,1). Ma i giudizi sui prezzi relativi all’anno scorso restano al livello dello scorso mese. La vera buona notizia, forse, è che c’è maggiore fiducia soprattutto per quanto riguarda il mercato del lavoro.

Per le imprese, in particolare, risulta in crescita il clima di fiducia dei servizi di mercato (da 112,2 a 113,1 ), quello della manifattura (da 104,4 a 105,9) e quello del commercio al dettaglio (da 109,2 a 116,6). Scende solo il livello di fiducia nel settore delle costruzioni.

Anche altri membri del governo non perdono tempo nel commentare i dati dell’Istat: “Istat fiducia consumatori e imprese ai massimi da molti anni. Chi non vuol capire o non sa leggere o è in malafede #italiariparte”, scrive Lorenzo Guerini, vicesegretario del Partito Democratico, su Twitter.
Buone notizie anche per quanto riguarda i buoni italiani: oggi il Tesoro ha collocato tutti gli 1,75 miliardi di Ctz biennali, con un rendimento sceso a -0,023%. Questo significa, in pratica, che tra gli investitori c’è chi è pronto a pagare per prestare all’Italia, come in Germania, insomma a scommettere sulla sua economia e sulla sua ripresa.

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