Grecia: epilogo tra farsa e tragedia

Siamo ormai arrivati all’epilogo della crisi greca, gestita da un governo cialtrone e furbetto che ha sempre fatto di tutto per non pagare i propri debiti e farli invece pagare ai contribuenti europei. Insomma, i greci devono continuare ad andare in pensione a 50 anni, prendendo molto di più di quello che hanno versato. E peccato che a pagare il tutto devono essere i tedeschi, che invece in pensione vanno a più di 60 anni e che soprattutto non incassano più di quello che hanno versato. Ma tant’è, il duo Tsipras – Vaffankulis aveva deciso di giocare sporco e alla fine hanno fatto sbroccare perfino i di solito compassati parner europei.





Ma nemmeno l’epilogo della crisi li ha visti seri:
prima hanno fatto prelevare centinaia di milioni di euro dalle banche e solo dopo hanno deciso (più che giustamente) di bloccare la possibilità di prelevare per i greci. E’ un tipico comportamento da commedianti: hanno lasciato dissanguare le banche perché sapevano perfettamente che la BCE era pronta a fornire fondi di emergenza. E visto che avevano deciso di andare dritti dritti al default, sapevano anche che questi fondi di emergenza non sarebbero stati mai ripagati.

Per fare un paragone, pensiamo a due cialtroni che vanno in un ristorante e si abbuffano pur non avendo un centesimo per pagare il conto. Quando il conto arriva prendono un po’ di tempo con il cameriere e nel frattempo si fanno portare altre porzioni di dolce e si abbuffano ancora, prima di essere sbattuti fuori a calci.

Che cosa penseremmo dei due cialtroni? Che sono, appunto, due cialtroni che non pagano i propri debiti e che anzi vogliono vivere a spese degli altri. Ma che cosa pensare del ristorante che continua a servire loro dei dolci pur sapendo che non hanno i soldi per saldare il conto? Che è gestito in maniera stupida e che probabilmente chi ha servito il dolce, sapendo che i clienti non avevano i soldi per pagare, dovrà farlo di tasca sua.

Ebbene, il comportamento della BCE è stato questo: continua a sostenere il sistema bancario greco pur sapendo che i soldi prestati alle banche elleniche non saranno mai restituiti. A pagare, ovviamente, saranno i contribuenti europei, tedeschi in testa ma alla fine ci rimetteranno tutti, anche gli italiani che invece i compiti a casa, in qualche modo, li avevano fatti.

Il problema dell’Italia è doppio: da una parte non vedrà più le decine di miliardi di euro prestati incautamente alla Grecia. Dall’altra sarà colpita duramente dalla più che giustificata caduta di fiducia dei mercati finanziari. Già in queste ore stiamo vedendo che lo spread sale: e questo significa che l’Italia pagherà di più per interessi sul debito. Già da quest’anno, di fatto, gli italiani saranno chiamati a pagare parecchi miliardi di euro in più: e se pensiamo che la famigerata IMU sulla prima casa valeva appena 4 miliardi di euro, c’è veramente da aver paura di quello che potrà succedere. Perché quando c’è da trovare risorse aggiuntive il governo italiano, non meno cialtrone di quello greco, ha sempre e solo un riflesso condizionato: aumentare le tasse. Di fermare il grande banchetto di partiti e sindacati, invece, non se ne parla proprio.

Questo significa che dopo la Grecia, tocca a noi. Auguri.

2 Responses to Grecia: epilogo tra farsa e tragedia

  1. Conte Zio scrive:

    Le file ai bancomat mi hanno fatto godere veramente…peccato che hanno comunque prelevato, queste persone perché dovevano pagare fino in fondo la loro scelta elettorale. Hanno voluto la bicicletta e adesso che pedalino!

  2. Anna Procacci scrive:

    che cialtroni!

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