Grecia, finalmente accordo raggiunto

grecia accordo

E’ stato finalmente trovato un accordo sulla situazione greca, dopo un Eurosummit durato più di 17 ore: un vero e proprio “parto” economico, che si spera abbia dato buoni frutti. Dopo questo incontro fiume, pare che i leader dell’Eurozona abbiamo trovato un’intesa, come ha anticipato al mondo via Twitter il premier belga Charles Michel, con un sintetico messaggio: “agreement”, accordo.

L’accordo in questione non prevede il taglio del debito come era stato richiesto da Atene; c’è invece un altro piano di salvataggio per la Grecia, il terzo, tra gli 82 e gli 86 miliardi in cambio di condizioni severe da attuare in breve tempo. Altre concessioni, si è ribadito, saranno fatte solo quando e se il governo ellenico si sarà definitivamente riallineato alle politiche di austerità, a cui però di fatto il popolo greco con il recente referendum si è fieramente opposto.

L’intesa, però, è ancora da confermare, in quanto essa dipende dall’approvazione di molte misure impopolari in Grecia, e richiede il benestare di alcuni parlamenti nazionali. Durante la notte si è discusso aspramente, con trattative tesissime: da un lato c’erano i creditori che devono fare i conti con le opinioni di Atene; dall’altro il governo di Syriza che in pratica si è opposto alle misure troppo restrittive di politica economica.

I creditori, che già hanno prestato alla Grecia 240 miliardi di euro, hanno dato un nuovo aiuto, ma a patto di rispettare stringenti condizioni. Ad esempio, il governo Tsipras dovrà approvare entro mercoledì 15 luglio una prima serie di riforme economiche richieste dall’Europa. Tra queste, ricordiamo la misura sull’Iva, nuove misure anticipate per garantire la sostenibilità del sistema pensionistico, la piena indipendenza dell’Elstat, l’Ufficio greco di Statistica, il pieno rispetto del Fiscal Compact e la nascita di un consiglio di bilancio indipendente.

In seguito, però, il programma triennale di aiuti dovrà essere approvato dai governi. Nel frattempo, l’Eurogruppo parlerà di concedere un prestito-ponte temporaneo. Sul debito c’è qualche apertura. Infatti la cancelliera Angela Merkel ha spiegato in una conferenza stampa che i creditori sono pronti a discutere di un suo alleggerimento, se ci sarà una valutazione positiva del programma.

L’accordo raggiunto allontana la paura della Grexit, ovvero l’uscita della Grecia dalla zona euro. Tuttavia, come ha detto la cancelliera Merkel, «il cammino sarà lungo e difficile». Tsipras infatti era sempre stato contrario a nuove misure di austerity: come presenterà oggi questo nuovo piano?

Alcuni temono già una spaccatura del partito Syriza e della maggioranza, che raggruppa sinistra radicale e nazionalisti greci. In effetti già oggi Panagiotis Lafazaris, ministro dell’energia e leader dell’ala radicale di Syriza, ha definito il compromesso raggiunto come “umiliante“. Tsipras difende però il suo risultato: «Abbiamo vinto sull’alleggerimento del debito e sul finanziamento a medio termine».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *