Greco lascia la direzione di Assicurazioni Generali

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E’ tempo di cambiamento ai vertici delle maggiori società assicurative del nostro paese. E’ infatti fresca la notizia che Mario Greco, direttore di Assicurazioni Generali, lascerà la guida del gruppo al termine del suo mandato. Una volta conclusa l’approvazione di bilancio relativa all’anno 2015, il manager andrà infatti al gruppo Zurich. Si tratta di voci che circolavano già da settimane, avallate dai gelidi rapporti che si sarebbero instaurati fra il manager e i principali azionisti, in particolare con Mediobanca.

La società Assicurazioni Generali ha quindi confermato i rumors con un comunicato stampa e le conseguenze in borsa non hanno tardato ad arrivare. Il titolo è infatti stato sospeso per eccesso di ribasso durante la seduta di ieri e ha chiuso la sua sessione con un -3% a fronte di un listino generale che si era proposto in attivo del +1.5%.

La società deve quindi attendere il mese di aprile per l’assemblea di approvazione dei conti e il conseguente rinnovo del consiglio di amministrazione. Dal primo maggio il manager napoletano andrà quindi alla guida del gruppo Zurich, sconvolgendo i piani di chi lo voleva al vertice della Società Generali almeno fino al 2018.

Società Generali si propone come uno dei gruppi più potenti e attivi del comparto assicurativo nel nostro paese. Le cifre parlano chiaro, in quanto si tratta di una gestione che interessa 480 miliardi attivi all’anno, una cifra pari al 30% del PIL italiano. Il lavoro del manager si è rivelato proficuo nel corso degli anni di gestione, perché i premi sono passati da 66 miliardi di euro agli attuali 70 miliardi, inducendo un risultato operativo di 4.5 miliardi e un utile netto pari a 1.67 miliardi. Si tratta di cifre positive, che hanno dimostrato il buon lavoro di Greco, a capo del gruppo dal 2012.

Alla luce delle positive dimostrazioni di utile, gli azionisti si erano quindi dichiarati pronti negli scorsi mesi a confermare i vertici e il consiglio di amministrazione. Molto probabilmente qualcosa è cambiato nei giochi di potere, e ora la compagnia del Leone è in attesa di ricercare il manager giusto, la figura che possa proseguire la sua corsa virtuosa e rassicurare gli investitori sullo stato di salute del gruppo.

LLa Borsa ha ovviamente reagito molto male a questo annuncio. Visto che non parliamo di Borsa Virtuale ma di Piazza Affari, questa reazione si traduce in perdita di capitalizzazione marcata per società Generali. In pratica gli investitori vedono molto male l’uscita di Greco, considerato come manager capace e attento al mercato.

4 Responses to Greco lascia la direzione di Assicurazioni Generali

  1. Eliana Fabi scrive:

    Un bello spaccato della situazione italiana: i dipendenti asini, corrotti, assenteisti, incapaci, impreparati sono inamovibili e non si possono licenziare. Quelli bravi per davvero se ne vanno. Auguri bella Italia, fino a che ci saranno le p.iva a mantenere tutto il circo con tasse da copogiro andrà tutto bene, ma qualcuno dovrebbe avvisare i manovratori che gli autonomi si stanno suicidando e che chi può scappa all’estero o semplicemente chiude baracca e burattini. Stiamo morendo. Voglio vedere chi lo mantiene poi tutto il circo.

  2. Pierre scrive:

    diciamo anche che moltissime delle pertite IVA nell’ultimo ventennio in specie hanno
    vissuto di rendita evadendo il bello ed il buono e navigando a vista pur di potersi permettere tutto e di più; ne vedo e conosco molti e non mi sembra si siano svenati per mantenere “il circo”; per i pochi onesti he sono rimasti,ce ne sono molti dim più affatto onesti nè leali nè tantomeno pagatori dal punto di vista fiscale, che ahnno fatto di tutto e di più per eludere ed evadere; e non ditemi la solita favoleta che si evade perchè altrimenti non si sopravvive: allora idipendenti che cribbio dovrebbero fare??

    • Fabio Gallo, webmaster ex p.iva emigrata all'estero scrive:

      Caro Pierre, l’Italia affonda perché ci sono persone che pensano come lei. Le p.iva che veramente valgono, i professionisti che fanno soldi stanno emigrando all’estero, in massa. Non è estero-vestizione, è peggio. Fanno le valigie e se ne vanno. Ed è gente che magari fattura 20.000 euro al mese lavorando via internet. Stono stufi di essere bollati come evasori, additati come nemici del popolo. Se ne vanno e lasciano l’Italia che è destinata al declino più pauroso della sua storia. Fino a quando le persone come lei non si cospargeranno il capo di cenere e chiederanno perdono, l’Italia non ha futuro.
      Senza micro imprenditori non c’è speranza. L’invidia sociale poi mettiamola da parte, eh. Che alla fine la p.iva è aperta a tutti coloro che la vogliono aprire. Quindi chi riesce ad avere un buon reddito se lo suda con il lavoro e il rischio.
      E mi fermo qui perché se no inizio a scrivere parolacce.

  3. Max80 scrive:

    Pierre pensi che sia colpa di noi autonomi che l’italia va male? ma guarda che come ha scritto il commentatore che mi ha preceduto noi ce ne stiamo andando. Tutti. Quando saremo andati tutti via l’Italia sarà salva secondo il suo ragionamento. Bene, tanti auguri. Io intanto mi risparmio 35.000 euro all’anno di tasse e ho servizi migliori. E se esco di casa non vedo un immigrato clandestino neanche a pagarlo, solo gente che lavora onestamente, non bancarelle abusive, non ladri. Sono emigrato ovviamente.

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