Greenzone-invest.com truffa: persi 1 milione e 700 mila dollari

Oggi vi vogliamo parlare di una segnalazione che ci hanno fatto alcuni lettori circa ad un sedicente “Fondo d’Investimenti” che a quanto pare, ha fatto perdere svariati soldi a moltissime persone, in tutto il mondo. Greenzone-Invest è quindi una truffa? Dopo un po’ di studio, abbiamo tirato le nostre conclusioni puramente oggettive, che cercheremo di illustrarvi attraverso questo articolo, che non vuole essere né di parte, né diffamatorio.

Dopo tutto siamo stati noi di Mercati24 a scoprire la truffa Profit Maximizer, ormai siamo esperti.

La storia di Greenzone-Invest.com

Le radici di Greenzone-Invest.com sono radicate nel passato. Questo sistema comparve per la prima volta su un sito di Social Trading qualche anno fa, più precisamente il 29/07/2011, quando l’utente Viking1961 si registrò sulla piattaforma di trading.

Viking-1961-eToro

Con il tempo sono venuti fuori nuovi “adepti” del sistema di Viking1961, tra cui: Webzone, StendecBigBry e molti altri ancora, creando un vero e proprio team, e tutti facevano trading sulla base di una strategia denominata “Hourglass Trading” oppure “Channel Trading”. Moltissimi di questi trader erano in realtà “cloni” o EA del Master Viking1961, che è la vera mente e responsabile di tutto il sottobosco “Channel Trading”.

Il team originario dei traders del canale. Tutti questi traders, hanno in media perso tutto negli ultimi anni.

Il team originario dei traders del canale. Tutti questi traders, hanno in media perso tutto negli ultimi anni, altri invece si sono ritirati prima che il peggio arrivasse.

Come funziona l’Hourglass Trading?

In sostanza, il sistema della clessidra è una specie di Hedging Multilivello. Viene in pratica scelta una coppia, e vengono selezionati i possibili “massimi e minimi” più una “zona sicura”, che sono solitamente i massimi e i minimi di una coppia forex negli ultimi due anni. Questo è dunque il “canale” dove verrà fatto trading per i prossimi tre mesi. Non viene utilizzato alcun indicatore tecnico o macroeconomico, tutto viene fatto “follemente” in maniera matematica, ogni movimento rialzista o ribassista di 50 pips porterà alla chiusura della posizione per take profit. Una volta che la posizione viene chiusa, ne vengono quindi aperte altre due (una di vendita e l’altra di acquisto) sempre con un take profit di 50 pips. In pratica il sistema continua ad incassare drawdown (perdite), alimentando gli stop loss delle posizioni perdenti, con le posizioni chiuse per Take Profit. L’aspetto più singolare di questo sistema, è che veniva “promesso” un quantitativo dopo i 500 steps del sistema, che prometteva di trasformare 100 dollari in 19,200 in 2 anni attraverso i fatidici “500 passi”. Ovviamente non è accaduto niente di tutto ciò, ma alle persone piacciono i sistemi “step-by-step”, e quindi in molti ci sono cascati. Ma andiamo con ordine e continuiamo ad analizzare il sistema.

È ovvio quindi che il sistema continua a caricarsi di spread e rollover, creando “tanto fumo e poco arrosto”, in quanto man mano che i mesi passano, il capitale è sempre più impegnato e le posizioni perdenti sono sempre più in rosso. Inoltre, il sistema ricorda moltissimo lo “Schema di Ponzi”, dove i nuovi investitori vengono all’inizio alimentati con i soldi di quelli vecchi – in questo caso infatti – le perdite delle vecchie posizioni vengono alimentate con i guadagni delle nuove posizioni, in una spirale che non permette all’utente alle prime armi di capire quello che sta succedendo realmente, in quanto le posizioni sono tutte bloccate, quindi il bilancio è ancora presente, ma il P&L (Profitti – Perdite) è molto in negativo, portando quindi inizialmente ad una crescita del patrimonio totale, ma ad una lenta erosione del patrimonio realizzato, ovvero il Bilancio +- P&L, che è l’unica cosa che conta.

I fondi d’investimento Greenzone

Questo gruppetto quindi di trader “del canale”, capitanato dal sedicente trader professionista “Viking1961” sono stati allontanati (giustamente) dal broker di social trading (in quanto i proprietari del broker avevano iniziato a capire la pericolosità della strategia), per poi creare un network tutto loro, attraverso l’apertura di diversi fondi PAMM, che sono ancora visibili sul web.

Ecco la lista dei fondi PAMM, la cui maggior parte sono stati aperti sul broker HotForex:

  • Greenzone
  • Greenzone88
  • Greenzone VIP
  • Greenzone Gold
  • Blackstone

Tutti questi fondi, hanno solitamente dei depositi minimi, che vanno dai 500 dollari, fino anche a oltre 10 mila dollari per il conto VIP. Adesso vi chiederete, giustamente, ma si guadagna? Ovviamente no, analizziamo però le statistiche, fondo per fondo. E preparatevi, perché ne vedrete delle belle.

NB: Ricordiamo ancora una volta che questo post non vuole essere assolutamente denigratorio. Ci limiteremo ad una semplice analisi delle statistiche.

Greenzone

Greenzone-Invest

Il fondo Greenzone, attivo dal 2013, non è mai riuscito a guadagnare realmente in 3 anni (molto sotto le aspettative dunque, se consideriamo che il “Canale” dovrebbe durare in media due anni per fornire i primi profitti, per un totale di “500 passi”). Se infatti guardiamo la linea più importante, quella dell’equity growth (crescita patrimonio), notiamo che dall’inizio del 2016, c’è stato un vero e proprio crollo di tutto il sistema, che si è tradotto in una perdita (per adesso) del 90%. Pensate che gli investitori, hanno investito un totale di 1 milione e 244 mila dollari in questo sistema, per poi prelevarne 503 mila, quindi sui 700 mila rimasti, quasi tutti i fondi sono stati persi e ora nel fondo sono rimasti poco più di 50 mila euro. Questo ci fa ben sperare che circa la metà degli investitori siano riusciti a tirar fuori i soldi prima che il sistema andasse in collasso (o dopo), ma chi ci dice che i manager del fondo non abbiamo prelevato loro stessi questi soldi? I manager del fondo, guadagnavano il 20% sui profitti, la domanda adesso è: quali profitti? Dato che il sistema era presente da anni, e gli unici profitti che venivano fatti erano profitti “lordi”, ma che in realtà non erano reali, in quanto venivano reinvestiti in posizioni perdenti, e forse parte venivano presi dai gestori del fondo (del resto da qualche parte dovevano pur attingere). Un circolo vizioso, dove non veniva fatto alcun profitto vero e proprio, ma che continuava (a quanto pare) ad alimentare i gestori, e a rendere gli investitori vera e propria carne da macello.

Greenzone G88

Uguale la situazione anche per il fondo Greenzone G88, ma le perdite si attestano a “solo” 240 mila euro.

Greenzone-g88

Anche qui il sistema, arrivato nel 2014, ha iniziato a crollare pesantemente dall’inizio del 2016, il 96% dei fondi sono stati persi. Sorprendentemente, notiamo 390k di depositi e 141k di prelevi. Questo significa che una buona parte dei soldi depositati sono stati prelevati, non ci è dato sapere però da chi. Il dubbio è che i gestori dell’account possano aver prelevato man mano i profitti lordi che venivano fatti nel tempo. Se infatti vediamo le statistiche del broker, notiamo che il “Capitale del manager del fondo” è di soli 17.58:

Greenlander

Non è quindi un “po’ sospetto” che un manager di un fondo, che gestisce centinaia di migliaia di euro, abbia, come suo capitale investito nel fondo, solo 17 dollari e cinquantotto centesimi?

Greenzone VIP

Greenzone-VIP01

Anche questo fondo è nato nel 2014, ed è il conto VIP, dedicato alle persone che volevano investire almeno 10 mila dollari. Il Greenzone VIP è il fondo che ha perso di meno nel tempo in percentuale, ma il quantitativo di denaro perso è molto importante: -498 mila dollari persi.

Il fondo ha avuto 718k di depositi e 152k di prelievi. Anche in questo caso, i fondi del gestore presente sul fondo sono solo qualche dollaro:

Micheal-Norse

Della serie: prendi i soldi e scappa?

Greenzone Gold

Greenzone-Gold

Il fondo Greenzone Gold ha perso tutto. Su 322k di depositi e 100k di prelievi, il fondo è riuscito a perdere 219k dollari, in maniera pressoché simile agli altri. Adesso, come è possibile vedere dalle statistiche, ci sono solo 2400 dollari, e soltanto 4 dollari del gestore:

Viking1961

Blackstone

BlackStone

Blackstone è il fondo che ha perso di meno, in quanto è ancora molto “giovane”, fondato all’inizio del 2015, per adesso ha perso per ora soltanto il -40% (non lasciatevi ingannare dalla linea rossa, ma guardate quella gialla, rappresentante la curva della crescita dell’equity reale, e non quella rossa della totale). Qui ci sono stati 127k di depositi, e 21k di prelievi. Con una perdita attuale che è circa di oltre 50 mila dollari.

Perdite, Depositi e Prelievi (in dollari) di tutti i fondi Greenzone

NomeBroker/Depositi/Prelievi/Perdite
Greenzone/1244738/503912/-697287
GreenzoneG88/390706/141550/-240597
GreenzoneVIP/718260/153303/-491807
GreenzonGold/322911/100830/-219672
Blackstone/127551/21391/-50000 (circa)

Se sommiamo tutti i numeri dei fondi, è incredibile vedere come questo sistema sia riuscito a mandare sul lastrico migliaia di persone. I depositi totali di tutti i sistemi ammontano dunque a 2 milioni e 800 mila dollari, con un totale di prelievi pari a 920 mila dollari, per una perdita complessiva di circa 1 milione e 700 mila dollari. Ecco l’andamento grafico di tutti i fondi:

Greenzone-All-Funds

Considerazioni su Greenzone

É ovvio quindi che la strategia del canale, che si basa sul vedere il mercato come finito e il rischio come infinito, non è una strategia di trading sostenibile. Il mercato è infatti infinito, e in qualsiasi strategia il rischio deve per forza di cose essere finito. Il canale, o come viene chiamato “Hourglass Trading” di Greenzone è quindi una strategia fallimentare, che aveva buoni propositi ma che non è sostenibile proprio a causa dell’imprevedibilità di mercato. Non ci sono nomi dietro questo sistema, quindi se siete tra quelli che hanno investito, molto difficilmente riuscirete a far valere i vostri diritti. Quello che siamo riusciti a capire è che i due proprietari danesi dei fondi, sarebbero Viking1961 il cui vero nome sarebbe Micheal Norse:

Viking1961-Micheal-Norse

Viking1961 AKA “Micheal Norse”, un nome probabilmente falso, è la mente dietro a Greenzone.

Il secondo componente del team, sarebbe un certo Webzone, il cui nome vero è Kent Pedersen:

Kent-Perdersen-Webzone

Kent Pedersen è il co-fondatore di Greenzone.

Ecco il resto del team, facilmente visionabile sul gruppo “Greenzone Social”, gruppo che al momento è chiuso ai nuovi iscritti. Tuttavia, è ancora possibile vedere la lista degli amministratori, e che il gruppo è formato da 323 membri:

Greenzone-Social

Cosa fare quindi?

Il fenomeno Greenzone e la sua brutta fine, è certamente un esempio di “come non fare trading” ma non ha ancora destato scalpore, in quanto se visitiamo le pagine facebook del team, i commenti negativi sono stati prontamente cancellati, e il forum su Greenzone-Invest è stato chiuso, nessuna traccia di truffa quindi, ma in realtà dati alla mano sembrerebbe proprio essere una truffa. È quindi ovvio, che c’è qualcosa di sospetto, e che forse i proprietari potrebbero nascondere qualcosa. Questo ovviamente non spetta a noi deciderlo, ma le autorità, nel caso questo singolare caso di perdita molto ingente nel mondo del trading retail dovesse giungere all’attenzione di chi di dovere.

Se volete investire nel migliore dei modi, il consiglio è quello di aprire le proprie posizioni con ben determinati livelli di stop loss e take profit, con posizioni non necessariamente grandi.

Su eToro è presente una classifica di persone ordinata in base ai loro veri guadagni (niente fuffa quindi, guadagni sul patrimonio reali e non apparenti). Un esempio è senza dubbio Jarodd76, un trader che fa trading sui titoli USA, e che sta andando molto bene da due anni. Apre poche posizioni alla volta e chiude in perdita nel caso la trade dovesse andare nel senso contrario, ecco la sua crescita, genuina e sostenuta negli anni:

Jarodd76

Per guadagnare nel mondo del trading, è quindi sufficiente investire in persone che hanno uno storico veritiero, che non fanno promesse e che garantiscono una crescita sostenuta nel tempo. Non fidatevi delle promesse, ma soltanto dei numeri! Un altro elemento importante per guadagnare, è utilizzare piattaforme come eToro, da sempre valutate in maniera positiva dai trader, stando alla larga da strane promesse di arricchimenti rapidi.

Sommario Recensione
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Greenzone
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