I Robo-advisors sono al capolinea?

robot advisorI robot per il trading online sono sempre più ricercati dagli utenti anche quando nascondono delle vere e proprie truffe, come abbiamo spiegato nella nostra recensione di TheMillionarieInPJs. Ma a parte le truffe, i robot per il trading online seri funzionano davvero? Oppure sono arrivati al capolinea? Probabilmente hanno fatto la loro storia, il futuro del trading automatico ormai è rappresentato dai segnali per il trading online.

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I segnali di 24option sono prodotti da analisi finanziari UMANI ed è per questo che funzionano meglio dei robo-advisor che in fondo sono solo software. Non è difficile mettere a confronto le performance dei migliori robo-advisor e dei segnali di trading offerti di 24option. In molti lo hanno fatto e hanno constatato che i guadagni sono veramente più elevati.

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I robo-advisor stanno saltando la squalo

Da Wikipedia leggiamo a proposito dell’espressione saltare lo squalo:

Coniata dal critico Jon Hein, l’espressione saltare lo squalo è comunemente utilizzata per indicare il momento in cui una saga cinematografica o una serie televisiva, dopo aver raggiunto il suo picco, inizia inesorabilmente ad abbassare il suo livello qualitativo, facendo venir meno la verosimiglianza della storia e l’interesse dei fan verso di essa.

Molto interessante è anche la storia di questa espressione:

Il termine fu coniato dopo l’episodio di apertura della quinta stagione di Happy Days, Fonzie, un nuovo James Dean? (3ª parte), trasmesso per la prima volta negli Stati Uniti il 20 settembre 1977. In tale episodio, che vede i protagonisti in trasferta a Los Angeles, Fonzie pratica sci nautico indossando un costume da bagno e l’immancabile giacca di pelle e, per dimostrare il suo coraggio, scommette di riuscire a saltare sopra uno squalo bianco.

Insomma, una serie che aveva costruito il suo successo rappresentando situazioni tutto sommato comuni a milioni di americani, perse tutto il suo fascino con questo episodio.

Perché ci siamo messi a parlare di squali e di serie televisive? Non abbiamo cominciato noi, ma la Silver Line, una società di consulenza con base a New York molto nota sui mercati finanziari. Questa società ha pubblicato un white paper dal titolo significativo “Have Roboadvisors Jumped the Shark?”. Insomma, i robo-advisor hanno saltato lo squalo, hanno iniziato il loro periodo di declino?

Silver Lane, sostiene che il battage mediatico che circonda robo-advisor ormai sfocia nel ridicolo e che il fenomeno dei robo-advisor sta per essere completamente fagocitato dai broker finanziari tradizionali.

L’analisi mette a confronto i robo-advisor con lo sviluppo dell’online banking negli anni ’90 del secolo scorso.

A partire dal 1994 sono nate numerose banche che operavano esclusivamente online: queste banche hanno creato il mercato e hanno anche suscitato l’interesse di piccoli gruppi di early adopters.

Quando però le banche tradizionali hanno capito i vantaggi di operare online, hanno abbracciato anche loro con entusiasmo questa possibilità e tutte hanno creato il loro portale online. Oggi come oggi, in effetti, fare operazioni online è lo standard e pochissime persone si recano ancora allo sportello.

Gli analisti della Silver Line fanno notare che quando Bank of America aprì il suo portale online, fece più utenti in 90 giorni rispetto al totale degli utenti fatti dalle piccole e pioneristiche banche online nei precedenti cinque anni. La maggior parte di queste piccole banche non ha potuto reggere la concorrenza dei colossi e ha chiuso o, nel migliore dei casi, è stata assorbita a prezzo di saldo proprio da qualche colosso.

A questo punto Silver Lane fa il paragone tra robot-advisors e banking online: alla fine il banking online è decollato ma sono state le grandi banche tradizionali a vincere la sfida. Per i clienti, internet è diventato solo un canale aggiuntivo con cui comunicare con la propria banca (in molti casi il principale, in effetti). Lo stesso sta avvenendo con i robot: possono essere percepiti solo come un modo aggiuntivo per ricevere consulenza, non come una soluzione miracolosa a tutti i problemi.

Esattamente come è successo con il banking online, chi vende robot-advisor ha scoperto una nicchia e sicuramente lascerà un’eredità importante e cioè il successo del trading automatico ma questo non cambierà più di tanto il mercato della consulenza finanziaria. In pratica saranno le tradizionali imprese di consulenza finanziaria che si attrezerrano per fornire un servizio ulteriore ai propri clienti.

I colossi americani della consulenza si stanno muovendo tutti: Schwab e Vanguard hanno sviluppato dei robot proprietari mentre BlackRock e Northwestern Mutual hanno acquistato delle compagnie che a loro volta avevano sviluppato robot.

Che cosa succederà agli sviluppatori indipendenti?

Per mantenere la loro quota di mercato, gli indipendenti saranno spinti a spendere di più sul marketing (anche a diffondere panzane purtroppo) e per fornire servizi più umani, ma non hanno le economie di scala per competere con colossi come Schwab, Vanguard BlackRock e Northwestern Mutual. Forse è per questo che aziende come Betterment, pioniera nello sviluppo di robot-advisor, si stanno orientando sempre più al mercato business. Ma anche qui, il gioco durerà fino a quando anche i colossi non metteranno le gli occhi su questo mercato.

Che cosa chiedono gli investitori?
Gli investitori vogliono continuare a essere consigliati dai loro tradizionali consulenti, semplicemente vogliono comunicare con loro in maniera diversa. Non vogliono dei robot, vogliono semplicemente dei consulenti che possano comunicare via internet.

Sono quindi i consulenti che devono adottare strumenti di comunicazione digitale per riuscire a soddisfare queste esigenze. I robot per il trading online, come abbiamo detto, stanno ormai saltando lo squalo.

Qui si conclude il report, veramente interessante, di Silver Lane. E qui possiamo aggiungere le nostre considerazioni: i robot come The Millionaire in PJs che vengono pubblicizzati sul mercato italiano fanno delle promesse iperboliche per convincere gli utenti ad utilizzarli. La realtà è che i servizi che funzionano meglio sono quelli di 24option: servizi ovviamente diffusi in maniera elettronica (tramite email, siti, applicazioni, ecc) ma che sono gestiti in maniera intelligente da analisti finanziari umani!

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