I traders adesso si aspettano dalla FED un innalzamento dei tassi più in ritardo del previsto

A fronte del rapporto di lavoro di Marzo (che ha sorpreso un po’ tutti), gli operatori si aspettano che la Federal Reserve innalzi i tassi di interesse più tardi rispetto a quanto tutti si aspettavano prima.

I Futures dei Fondi Federali non hanno consentito l’innalzamento dal livello 0, nell’ultima settimana di Novembre, secondo un indice curato da un’analista di Morgan Stanley.

Perché questo ritardo? I funzionari della Fed hanno espresso preoccupazione per gli effetti di un dollaro molto forte, che pesa sulle prospettive per la crescita economica e l’inflazione. Alcuni policy makers hanno anche tagliato le loro stime sul tasso di disoccupazione e sul livello sotto il quale l’inflazione dovrebbe aumentare, sottolineando il fatto che l’economia è più lontana dagli obiettivi prefissati più di quanto si pensasse in passato.

Inoltre, gli economisti dicono che per quanto riguarda il ritmo dei guadagni di lavoro – l’economia americana ha aggiunto 275.000 lavoratori ogni mese, in media, nel corso dell’anno passato – probabilmente hanno bisogno di diminuire, in modo da conciliare con un ritmo più lento della crescita economica sottostante.

Prezzi Forex Attuali

EUR/USD 1.0888 0.0006 0.07%

USD/JPY 119.670 -0.0720 -0.05%

GBP/USD 1.4829 -0.0009 -0.04%

USD/CHF 0.9594 0.0000 -0.04%

EUR/CHF 1.0445 0.0001 -0.02%

AUD/USD 0.7604 0.0009 0.09%

Analisi del venerdì sul cross EUR/USD

Ultima giornata di contrattazioni sui mercati, per adesso la coppia EUR/USD sta andando a testare le resistenze molto forti che si trovano al livello di 1.1. Il cross EUR/USD è riuscito a recuperare dalle gravi perdite di metà Marzo, dovute sostanzialmente all’inizio del quantitative easing da parte della Banca Centrale Europea e alla smodata forza del dollaro statunitense.

Sarà interessante vedere se la coppia del “The Fiber” riuscirà a scavalcare la resistenza posta a 1.11, una rottura porterà il cross molto probabilmente a nuovi massimi come quello di 1.15, oppure 1.2.

Un consolidamento irregolare durante la giornata di venerdì è stato causato per riflettere il tono indeciso che ha dominato sin dal giorno che la FOMC si raduno metà marzo, ma vediamo comunque un bias negativo che prevale sulla coppia sin dall’inizio della settimana.

Un altro accenno di recupero c’è stato giovedì scorso, dove il cross ha sondato il livello appena sopra il picco del rally post-FOMC a 1,1036 (fino a 1,1053), ma poi l’ennesimo pattern ribassista.

Per la giornata di oggi vediamo una possibilità di ribasso da 1.0850 verso gli 1.08 per quanto riguarda un possibile dip. Vediamo invece una possibilità di rally dopo una rottura a 1.950 verso gli 1.1050.

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