Il governo salva le banche

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Il consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto con il quale, con effetto immediato, le quattro banche commissionate, CariFerrara, Banche Marche, Popolare dell’Etruria e CariChieti, potranno dare – continuità creditizia e ai rapporti di lavoro – tutelando pienamente i correntisti”.

Il provvedimento, adottato nel corso di una riunione presieduta dal Primo Ministro Matteo Renzi e durata solo mezz’ora, da avvio alla costituzione delle nuove banche – che come tali prenderanno l’aggettivo “nuova” nel nome -, come previsto dagli atti di avvio della risoluzione dei quattro istituti bancari. Queste nuove banche saranno ripulite da tutti i crediti in sofferenza che saranno trasferiti in un’unica bad bank e potranno, perciò, operare sin da subito con i clienti.

banche italiane

Il provvedimento del Governo, proposto dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, segue quelli presi dalla Banca d’Italia per l’avvio della risoluzione e il prevedente parere favorevole della Commissione europea sui tali provvedimenti di risoluzione. Il decreto, tra l’altro, consente di evitare il ricorso al bail-in che entrerà in vigore a partire dal primo gennaio 2016.

Nel comunicato stampa di Palazzo Chigi si sottolinea come il salvataggio “non prevede alcuna forma di finanziamento o supporto pubblico alle banche in risoluzione o al Fondo nazionale di risoluzione”. I costi dell’operazione saranno a carico del sistema bancario, che potrà rientrare attraverso un’operazione di recupero crediti o con l’acquisto delle attività creditizie garantire da parte di soggetti terzi.

Il costo totale dell’operazione dovrebbe aggirarsi sui 3,6 miliardi di euro,
anticipati da 3 banche – Unicredit, Ubi Banca e Banca Intesa Sanpaolo – al Fondo di risoluzione. I debiti originari delle banche saranno ripagati con 1,7 miliardi di euro. 1,8 miliardi, invece saranno utilizzati per la ricapitalizzazione delle nuove banche e 140 milioni saranno destinati alla bad bank per poter iniziare ad operare.

Per favorire la loro futura vendita, le nuove banche saranno svalutate da un valore di 8,5 miliardi ad appena 1,5miliardi. In tal modo si potranno recuperare il capitale investito per farle rientrare dai vecchi debiti. Gli amministratori avranno il compito di venderle in tempi brevi al miglior offerente attraverso procedure trasparenti e di mercato; restituendo la somma percepita dalla vendita al Fondo di Risoluzione.

One Response to Il governo salva le banche

  1. Conte Zio scrive:

    Hanno salvato la banca del padre della Boschi. Che schifo.

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