Il Petrolio continua a cadere dopo le ultime notizie sull’economia Cinese

Petrolio

E’ senza dubbio una delle peggiori settimane di sempre per il Petrolio, che si trova già in una situazione fortemente ribassista (come abbiamo previsto ormai da settimane) ma che deve sobbarcarsi anche una serie di crisi geopolitiche e macroeconomiche da non poco conto.

La settimana, come avete avuto occasione di osservare, è partita subito con le news dalla Cina, che è praticamente il capro espiatorio della caduta globale dei titoli azionari, e della corsa disperata ai cosiddetti “rifugi sicuri”, che hanno permesso all’Oro di effettuare un interessante movimento rialzista, che sembra più in realtà un rally, ad essere sinceri.

Movimento Rialzista Oro 2016

Tuttavia, l’Oro dopo il suo rally, ha avuto un movimento ribassista interessante, come del resto anche tutte le altre materie prime del settore energetico. La situazione è questa:

Petrolio Greggio 32.41 -0.08 -0.25%
Oro 1097.0500 -9.43 -0.85%
Gas Naturale 2.40 -0.06 -2.32%
Argento 13.9890 0.05 0.34%
Grano 470.25 -10.00 -2.08%
Caffè 115.03 -2.63 -2.23%

Senza dubbio il peggior performer di tutta la giornata è il Gas Naturale, che è in perdita del 2.32%. Il Greggio è crollato di diversi centesimi, trovandosi poi a 32.41, il Brent ha avuto poi un declino di 38 centesimi, trovandosi ad essere scambiato appena sopra i 33 dollari.

Tuttavia sono in molti ancora a chiedersi quanto questo mercato possa continuare ad andare verso il basso.
Ad aggravare i guai del mercato petrolifero, si sta indebolendo anche la domanda, in particolare quella dell’Asia, e del paese consumatore di petrolio numero due del mondo, ovvero la Cina, che sta affrontando ad un ritmo molto lento la crescita economica di questa generazione.

Reuters ha affermato questa mattina che il prezzo medio di un gallone di benzina super negli Stati Uniti è sceso dell’1 cento nelle ultimi tre settimane, a $ 2,05, secondo un sondaggio pubblicato da Lundberg. Sempre secondo Lundberg, il prezzo è di 15 centesimi inferiore rispetto allo scorso anno e quasi più basso dei minimo degli ultimi sette anni, in quanto il prezzo del petrolio continua a trascinare verso il basso i prezzi energetici. Un altro fattore che contribuisce a prezzi bassi nei distributori sono le ampie scorte di benzina, come le raffinerie statunitensi che continuano a sfornare prodotti. I livelli di produzione elevati, che erano molto più evidenti dopo il 6 gennaio, hanno contribuito alla diminuzione dei prezzi della benzina all’ingrosso.

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One Response to Il Petrolio continua a cadere dopo le ultime notizie sull’economia Cinese

  1. Conte Zio scrive:

    Non è che il petrolio sta scendendo, io la vedo diversamente. Sta semplicemente ritornando ai suoi valori naturali. Ricordo alla vigilia della prima guerra del Golfo quando il petrolio stava a 17 dollari. Ecco quelli sono i valori che ci piacciono. Sapete quanti dittatori hanno basato il loro potere sul petrolio caro? Adesso ci rimettono la testa.

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