Il Petrolio continua a crollare a 37 dollari al barile. E’ emergenza petrolio!

Le decisioni che sono state prese dall’OPEC, si sono rivelate a dir poco epocali. La decisione di mantenere la produzione del petrolio allo stesso livello classico, ha impattato con violenza nei mercati americani durante la prima fase di questa settimana di trading, che è già molto concitata e si prospetta piena di occasioni. Chi di solito opera con un conto di trading avrà già avuto modo di prendere profitto andando al ribasso sul petrolio, la situazione è chiara.

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Il prezzo del petrolio è crollato al minimo degli ultimi 7 anni e i titoli azionari del settore energetico hanno sofferto da pesanti crolli nelle loro valutazioni. Il riscaldamento globale, e le conseguenti previsioni circa un inverno molto più mite (che porteranno quindi ad un minor consumo di riscaldamento).

Il petrolio e i futures non sono stati gli unici colpiti da questa crisi. I futures del gas naturale sono scesi. Le società estrattrici di carbone come la Consol Energy Inc. (CNX), hanno perso molto in borsa questa settimana, e la multinazionale del petrolio Exxon Mobil (XOM) ha perso il 3% del suo valore di mercato. Il segretario all’Energia Usa, Ernest Moniz, ha tentato di arginare le perdite durante un’intervista a CNBC, affermando che la caduta della produzione nel settore petrolifero dello scisto statunitense non era allarmante: “Presumibilmente, le aspettative sono che nel tempo vedremo una lenta inversione di di questo crollo, e la produzione verrà ripristinata”.

Il Giappone intanto è fuori pericolo

Il Giappone ha rivisto le sue cifre annuali per mostrare un’ottima crescita dell’1 per cento del PIL, invece di una contrazione dello 0,8 per cento, come riportato in precedenza. Nel processo, il paese, che è la terza più grande economia del mondo, ha evitato una recessione tecnica. Questo perché la revisione ha anche cambiato i dati dell’ultimo trimestre per risultare in un aumento dello 0,3% del PIL, invece di una contrazione dello 0,2%.

L’economia giapponese è stata ormai in una spirale verso il basso per gli ultimi due decenni ed è tecnicamente entrata in recessione quattro volte dal 2008.

La revisione dovrebbe dare un pò di pressione al primo ministro Shinzo Abe. I suoi sforzi per rilanciare l’economia attraverso abenomics – un tentativo di aumentare la forza lavoro del paese portando più donne nel mondo del lavoro, aumentando lo stimolo monetario – misure che tuttavia hanno avuto un successo limitato.

One Response to Il Petrolio continua a crollare a 37 dollari al barile. E’ emergenza petrolio!

  1. Conte Zio ha detto:

    Io sono contento per la caduta per petrolio. Se Maduro sta cadendo è per il prezzo del petrolio. E tanti altri simili a lui rischiano la forca in giro per il mondo perché il petrolio basso non finanzia più i loro regimi sanguinari. Quindi, forza petrolio, scendi ancora!

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