Il Petrolio sfiora i 50 dollari/barile!

prezzo del petrolio

Ieri è stata una sessione a dir poco epica per l’Oro nero, che è riuscito a continuare il suo rally, sfiorando di pochissimo il livello psicologico molto forte dei 50 dollari al barile. Ma vediamo dunque in dettaglio che cosa è successo e come interpretarlo.

Le scorte del Petrolio Greggio USA hanno sorpreso le stime al rialzo. I traders si stavano aspettando un calo significativo delle scorte. Ma in realtà non è stato così, il WTI ha aggiunto oltre 40 cents alla sua sessione, per trovarsi a 48.70, mentre il Brent ha guadagnato 30 cents, per trovarsi sul livello di 49.55. I prezzi del petrolio continuano a minacciare il livello psicologico dei 50 dollari, ma non sono riusciti a rompere al rialzo questo grande livello psicologico.

I prezzi del petrolio sono stati alimentati dagli imponenti incendi nella regione delle sabbie bituminose del Canada e le speranze di un allentamento dell’eccesso di offerta, il sentiment ha influenzato gli scambi dei futures. Il WTI è crollato nel commercio asiatico a 47.50 in quanto i commercianti hanno preso profitto e il dollaro USA è salito dopo i verbali Fed. Il Brent è sceso di 77 centesimi a 48,15.

I prezzi sono saliti dopo che il colosso bancario Goldman Sachs, ha affermato questa settimana che le interruzioni delle forniture da parte del più grande produttore di petrolio dell’Africa, la Nigeria – insieme alla domanda al rialzo – ha creato un sorprendente deficit di approvvigionamento a breve termine. Le preoccupazioni circa le crescenti possibilità per una maggiore produzione in Libia e l’apprensione che il mercato stia raggiungendo dei livelli di ipercomprato, ha inizialmente bloccato il rally.

Gli inventari del Greggio presenti in USA, sono cresciuti di 1.3 milioni di barili, per arrivare a 541.3 milioni di barili, nella settimana conclusasi il 13 Maggio.

Le scorte di prodotti petroliferi, tra cui la benzina e i distillati, come ad esempio il gasolio, sono scesi più di quanto le scorte di petrolio greggio siano aumentate. La domanda di prodotti raffinati è salita a più di 20 milioni di barili al giorno, il livello settimanale più alto dal gennaio scorso.

C’è quindi un calo dell’offerta, e un aumento della domanda, la condizione perfetta per un rialzo, e per una possibile rottura al rialzo del livello chiave dei 50 dollari al barile.

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