Il ‘recupero crediti’ della Voluntary Disclosure arriva a 4 miliardi di euro

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Sono 129mila le adesioni, che finora hanno fatto emergere ben 60 miliardi di capitali completamente sconosciuti al fisco del nostro paese e che si propongono come la base per un gettito di 4 miliardi di euro, tutti da far rientrare per rimpolpare le casse del nostro Stato. Si tratta della Voluntary Disclosure, manovra di rientro dei beni dalla Svizzera e da altri paradisi fiscali che sta giungendo alla sua conclusione e che chiede quindi di tirare le somme su un programma di rientro dal carattere storico. Si tratta di grandi numeri, che permetteranno alle persone di dichiarare i capitali accumulati all’estero riparandoli dall’Erario e sfruttando un sistema di sanzioni decisamente morbido.

La Voluntary Disclosure si è imposta di far pagare le tasse sui redditi percepiti in Italia e spostati all’estero, soprattuto in Svizzera, senza che le persone siano passibili di reati penali e sfruttando uno sconto sulle sanzioni applicabili. La manovra, secondo quanto dichiarato dal viceministro dell’Economia Luigi Casero, ha registrato 129mila adesioni, metà delle quali in arrivo dalla regione Lombardia. Dati certi arrivano dal dipartimento delle finanze del Mef, il quale ha parlato di una base imponibile in arrivo dalla Voluntary Disclosure pari a 59.6 miliardi di euro. La maggior parte di questi capitali, ovvero 41.5 miliardi, interessa i fondi detenuti in Svizzera, mentre 4.6 miliardi di euro arrivano dal Principato di Monaco, a seguire dalle Bahamas e da Singapore. Paradisi fiscali che hanno ospitato e tuttora stanno ospitando un imponibile stimato di 60 miliardi di euro, del quale è rientrato nel nostro paese il 26.4 %, pari a 16 miliari di euro.

Il gettito oscilla quindi attorno ai 4 miliardi di euro e, secondo i dati del Mef, può assestarsi attorno ai 3.8 miliardi di euro che faranno ritorno ritorno in patria. Manca ancora un mese alla definizione della documentazione, e il ministro dell’Economia Orlandi si rivela molto ottimista, in quanto ha recentemente dichiarato che la manovra è troppo benefica per non essere fruita dagli interessati, quindi porterà alle casse dello Stato denaro per oltre 4 miliardi di euro.

Ma come si compone la base del gettito dei capitali che stanno tornando in Italia? Di base si tratta di imposte sui redditi che superano i 700 milioni euro, alle quali vanno aggiunte le imposte sostitutive, l’Iva, Irap, le ritenute e i contributi. Alla somma vanno quindi aggiunte le sanzioni che interessano le violazioni della normativa sul monitoraggio fiscale, che ammontano a circa 1 miliardo e 400 milioni di euro, oltre a sanzioni di diverso tipo per altri 300 milioni di euro.

One Response to Il ‘recupero crediti’ della Voluntary Disclosure arriva a 4 miliardi di euro

  1. Conte Zio scrive:

    Altri 4 miliardi di euro che hanno rubato dalle tasche di persone che se li erano sudati. Stupidi quelli che li hanno riportati in Italia, magari al prossimo salvataggio bancario perdono tutto.

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