Il terrorismo fa crollare il prezzo del Petrolio

Prezzi Petrolio

Sono ormai due anni che il prezzo del petrolio è in fase ribassista, e la strage di Bruxelles non sta facendo altro che peggiorare la situazione, vediamo insieme cosa sta succedendo nel mercato del Petrolio.

Le turbolenze geopolitiche hanno pesato non poco sui prezzi del petrolio durante la price action di questa settimana. Il terrorismo a Bruxelles continua a dominare i titoli dei giornali così come il sentiment dei traders. Il prezzo del petrolio è sceso dopo gli attacchi a Bruxelles, nella tragica giornata di martedì scorso, mentre gli investitori si sono fiondati a mettere i loro soldi nei cosiddetti beni di rifugio sicuro i titoli di stato ed i metalli come l’Oro. Ci sono state due esplosioni  all’aeroporto di Bruxelles una settimana fa ormai, esplosioni seguite da una terza nella metropolitana della città, vicinissima alla sede dell’UE. Sia il sistema metropolitano che l’aeroporto sono stati chiusi, in quanto i soccorritori hanno cercato di evacuare chiunque all’interno.

Anche la forza del dollaro ha consentito ai prezzi del petrolio di rimanere al di sotto del livello di 40 dollari. Il WTI è adesso scambiato a 39.83, ed il Brent a 40.40. I mercati sono stati chiusi durante le vacanze di Pasqua, e gran parte di essi sono chiusi anche durante questa giornata di Pasquetta, tra cui Australia, Nuova Zelanda e Regno Unito. I prezzi del greggio hanno affrontato il rischio di andare di nuovo verso il basso se le misure necessarie non verranno messe in atto. Negli ultimi due anni, i prezzi del petrolio sono stati in calo e abbiamo tutti visto l’impatto devastante che ha avuto sull’economia globale.

Il calo del prezzo del greggio che c’è stato la scorsa settimana è stato definito come il primo calo settimanale da metà febbraio. Il declino è stato associato con l’aumento delle scorte di greggio degli Stati Uniti. I traders si possono però aspettare che il meeting nel mese di Aprile in Qatar, potrà essere la giusta occasione per un taglio della produzione del petrolio.
I produttori di petrolio hanno infatti subito fortemente l’impatto dei bassi prezzi del greggio per gli ultimi due anni. Per questo motivo, si prevede che dovranno mettersi insieme d’accordo su ciò che sarà fatto per assicurare che non accada di nuovo.

Alcuni produttori non-OPEC hanno convenuto che il modo migliore per risolvere il problema con i prezzi bassi del petrolio greggio, è quello di ridurre l’offerta. Il Kuwait, un piccolo paese membro dell’OPEC sulla costa del Golfo della Persia, stretto tra l’Iraq e l’Arabia Saudita, detiene la sesta riserva di petrolio più grande del mondo del mondo. Il paese, come il suo vicino saudita, ha fornito prestazioni di lusso per i suoi cittadini, come l’istruzione gratuita e l’assistenza sanitaria così come combustibile sovvenzionato, e anche il cibo. Ma il governo del Kuwait ha messo in dubbio la sua capacità di mantenere questi vantaggi nel mercato attuale, avvertendo di un imminente “suicidio economico”, se non si adotteranno delle misure preventive.

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One Response to Il terrorismo fa crollare il prezzo del Petrolio

  1. Dino Lemmi ha detto:

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