Istat, in discesa la fiducia di imprese e consumatori

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Scende la fiducia di consumatori e imprese nel mese di dicembre. I dati raccolti dall’Istituto italiano di statistica registrano la flessione dell’indice composito della fiducia delle imprese da 107,1 a 105,8. Nonostante il calo – chiarisce l’stat – entrambi gl’indici rimangono su valori alti.
Più dettagliatamente, il clima di fiducia è in crescita nei servizi di mercato, passato da 113,8 a 114,3, mentre scende nelle costruzioni (a 114,8 da 121,4), nel commercio al dettaglio (a 109,1 da 115,0) e, anche se in maniera più contenuta, nella manifattura (a 104,1 da 104,4).

Per quanto riguarda il clima di fiducia dei consumatori, l’istituto di statistica certifica la diminuzione di tutte le stime delle componenti del clima di fiducia.
Il calo maggiore riguarda le componenti economica e corrente che scendono, rispettivamente, a 152,9 da 157,9 e a 109,1 da 111,6. Una flessione minore, invece, si registra per la componente personale, passata da 105,0 a 104,5, e per quella futura, in calo da 128,0 a 127,3.

I GIUDIZI Dal lato dei consumatori, peggiorano le stime sia dei giudizi sia delle attese sull’attuale situazione economica del Paese (a -24 da -20 e a 25 da 31 i rispettivi saldi). Per i giudizi sui prezzi nei passati 12 mesi il saldo aumenta a -16 da -19. Quanto alle attese sui prezzi nei prossimi 12 mesi, i dati registrano un calo a -11 da -20. Le rivelazioni non sono migliori sulle attese di disoccupazione, passate a 2 da -8.

Passando ai giudizi delle imprese, l’indagine mensile dell’Istat mette in evidenza che per le imprese manifatturiere rimangono stabili sia i giudizi sugli ordini sia le attese sulla produzione (a -11 e a 12, rispettivamente), mentre i giudizi sulle scorte segnano un aumento, passando a 4 da 3.
Nelle costruzioni peggiorano i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione, segnando un dato di -37 da -29, ma rimangono stabili le attese sull’occupazione (a -11).
Nei servizi di mercato crescono sia i giudizi che le attese sugli ordini, a 10 da 5 e a 10 da 9 i rispettivi saldi, ma si contraggono le attese sull’andamento generale dell’economia (a 22 da 27). Nel commercio al dettaglio migliorano le attese sulle vendite future (a 29 da 24) ma peggiorano sensibilmente i giudizi sulle vendite correnti (a 13 da 32); in accumulo sono giudicate le scorte di magazzino (a 7 da 3).

Nell’analisi dei risultati delle rilevazioni dell’Istituto di statistica è importante tener conto che il dato di novembre, sul quale si calcolano le variazioni mensili, era influenzato solo in piccola parte dati i fatti tragici di Parigi. I presumibili effetti depressivi sul clima di fiducia degli attentati e della relativa tensione internazionale possono essere meglio quantificati dai dati dell’indagine di dicembre.

One Response to Istat, in discesa la fiducia di imprese e consumatori

  1. Conte Zio scrive:

    E ci volevano i fannulloni parassiti dell’ISTAT per scoprirlo?

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