Italia, ultima fermata

L’Italia è l’unico paese avanzato ancora in recessione, fa notare l’OSCE. Tutti gli altri grandi paesi si sono rimessi sulla strada della crescita, anche se magari solo di qualche punto decimale. Invece noi italiani siamo ancora a subire gli effetti di una crisi economica devastante.

L’organizzazione prevede per quest’anno un ulteriore crollo dell’1,8% per la nostra economia e individua chiaramente i nostri punti deboli. Certo ci potrebbero essere anche segnali di ripresa, ma vengono soffocati sul nascere dall’instabilità politica e dai problemi strutturali del paese che nessuno sembra avere interesse a risolvere.

Si distribuiscono mance elettorali e si preservano le solite categorie protette, ecco quello che la politica riesce a fare.

Poi non possiamo meravigliarci che siamo l’unico paese europeo che non cresce.

22 Responses to Italia, ultima fermata

  1. Francesca scrive:

    Non conoscevo questa testata e questo articolo è il modo peggiore per conoscerla.
    Il problema “esodati” è enorme e comprende sotto questo unico termine coniato ad hoc una miriade di casi diversi.
    Qui con grande approssimazione, alla “Brunetta”, vengono tutti definiti come persone che sono state pagate per non lavorare.
    Niente di più falso!
    I contributori volontari solo per fare un esempio di categoria di “ESODATI” sono persone che pagano all’INPS di tasca propria i contributi per completare i requisiti; praticamente il contrario di quello che dice l’articolo.
    Tutti i lavoratori in mobilità mandati via dalle varie società che ricevono 800 euro al mese vogliamo adesso trasformarli in “privilegiati” pagati per non lavorare?
    Ma per favore!!
    In quei casi di lavoratori che hanno avuto un’uscita dal lavoro incentivata, spesso perchè non era possibile nessun altra forma di ammortizzatore sociale, la cifra ricevuta aveva lo scopo di coprire in qualche modo il periodo mancante alla pensione in cui il lavoratore rinunciando, non certo per pigrizia e non sempre in modo consenziente, al lavoro rimaneva senza reddito e senza ancora una pensione. Per questo motivo sarebbe più corretto chiamarlo indennizzo più che incentivo.
    Le aziende in Italia è da molti anni che usano questo sistema per svecchiare le proprie fila ed assumere personale giovane meno costoso con l’accordo della parte politica. Adesso per queste persone il periodo da passare senza alcun reddito (coperto appunto dall’indennizzo) si è in molti casi triplicato passando da 2-3 anni a 6-9 anni e la cifra di indennizzo ricevuta non è certo capace di coprire questo periodo. Cosa fa un lavoratore in queste condizioni che ha sempre un eta superiore ai 57-58 anni e una contribuzione compresa fra i 36 e i 40 anni? trova un altro lavoro? in questo periodo chi assume 60enni?
    Chi parla e fa articoli del genere è una persona che non so fa disinformazione ma anche una dose di “cattiveria” in fondo al proprio animo.

  2. Conte Zio scrive:

    Totale solidarietà all’autore dell’articolo.
    Molto interessante, la maggior parte dei commentatori ha richiesto la galera per un reato di opinione per una persona che non la pensa in modo allineato.
    Ecco l’Italia. A questo punto è meglio che affondi questo paese.

    • Piero scrive:

      con te legato ad un palo

    • Enrico Galvano scrive:

      Conta Zio, sei ubriaco o cosa? L’autore non ha espresso una opinione, ma raccontato un sacco di cretinate, non sapendo neanche cosa sta dicendo, ma evidentemente lavorando sotto dettatura e senza avere il coraggio di firmarsi. Ora commetto io un reato di opinione, e’ la gente cieca come te che sta facendo affondare l’Italia.

      • Conte Zio scrive:

        Enrico a me pare un’opinione. Giusta, sbagliata, un’opinione sua. Sono d’accordo con il 90% di quello che è scritto, magari non avrei usato questo tono ma i contenuti li sottoscrivo. Se sono d’accordo al 90% con questa opinione, sono convinto al 100% che chi scrive abbia diritto di scrivere senza temere la galera come hanno minacciato i più teneri o di essere ammazzato come hanno fatto altri.

        Punto. Libertà è anche accettare un’opinione diversa, anche dura. Dopo tutto gli accertamenti dell’INPS per autocertificati esodati hanno dimostrato, in taluni casi, che gli esodati non erano privi di reddito, uno ha fatto persino attività cinematrografica…senza entrare nei dettagli di questo episodio, dico e ribadisco che tutti hanno il diritto di esprimere il proprio pensiero.

        Punto.

        • Francesca scrive:

          Conte Zio,
          una opinione è appunto una opinione e se è sbagliata e crea danni a qualcuno perchè pubblicata è soggetta alle leggi di questo Stato. Ovvero tu sei libero di esprimerla ma sarai costretto a pagare i danni se qualcuno dimostra che la tua opinione, che non corrisponde alla verità, li ha provocati.
          Come ho già scritto classificare tutti gli “Esodati” come gente pagata per non lavorare è un palese errore e come tale rientra in tale casistica. Tu puoi concordare con l’anonimo scrivente ma questo non cambia la sostanza dell’errore e le leggi a cui è sottoposto se provoca danni.

          Chi vuole fare informazione deve scrivere qualcosa di più di un’opinione documentandosi opportunamente; altrimenti apre un blog e “specifica molto bene” che si tratta “solo” di un suo parere personale, provando a vedere se qusto lo può salvare da una denuncia per danni provocati.
          Qui addirittura se ne parla come una delle cause di rovina dell’Italia. E non ho letto nessun punto dove sia specificato che si tratta di un’opinione personale.

          Detto questo anche l’ultima cosa che lei scrive è un’informazione falsata, espressa male e quindi sbagliata che ben si abbina tutto il resto.

          INPS nelle verifiche che ha fatto esaminando le istanza dei aspiranti salvaguardati ha riscontrato che numerosi lavoratori che aspiravano appunto ad essere salvaguardati con il contingente dei 65000 o dei 55000 hanno dichiarato di non aver rilavorato. Questa dichiarazione in certi casi non corrispondeva a verità perchè avevano svolto attività spesso di tipo autonomo e a carattere transitorio. Come se cercare di portare “onestamente e pagando le tasse” a casa qualcosa nel momento in si era rimasti senza stipendio e senza pensione fosse un comportamento da reprimere.
          Per questo motivo sono stati esclusi da quelle salvaguardie.

          Sulla eticità di tale tipo di esclusione basta dire che l’ultimo contingente dei 10130 cerca di rimediare e va a salvaguardare proprio le persone escluse per avere rilavorato ed averlo fatto “onestamente” pagando tasse e contributi, perchè manco a dirlo in questa bella Italia chiaramente chi aveva rilavorato in “nero” non aveva nulla da temere.

          E questi sono fatti, perchè facilmente riscontrabili non perchè li scrivo io, e non opinioni.

  3. Uniti per Berlusconi Presidente scrive:

    L’attacco di cui è oggetto il bravo autore dell’articolo è assolutamente vergognoso. Si tratta di un’analisi lucida di quella che è la situazione italiana, de motivo per cui siamo l’unico paese sviluppato a non crescere. Grazie per il tuo articolo, continua così.

    • silviodenatale scrive:

      Basta leggere l’autore di questo COMMENTO per capire chi ha suggerito/dettato all’ANONIMO articolista de Mercati24 il testo INFAME e OFFENSIVO della DIGNITA’ di onesti lavoratori che sono stati espulsi dal sistema produttivo!!
      Sono proprio le persone come voi che hanno ridotto l’Italia in queste condizioni da Terzo Mondo calpestando ISTITUZIONI, VALORI, LEGALITA’, ETICA, SOLIDARIETA’… altro che gli Esodati!
      Vergognatevi, state giocando molto sporco … vi ricadrà tutto addosso…

      • Uniti per Berlusconi Presidente scrive:

        Persone come il Presidente Berlisconi hanno salvato il Paese da una deriva di estrema sinistra e hanno dovuto pagare in prima persona, con una condanna assurda e fuori da ogni norma giuridica a quattro anni di carcere. A me sembra che quando si arrivi a condannare gli oppositori al carcere si debba parlare di dittatura, o sbaglio?
        Lo avete condannato al carcere, forse farà gli arresti domicialiari a casa sua, forse andrà ai servizi sociali. Voi lo vorreste in un gulag siberiano o ancora meglio fucilato sulla Piazza Rossa come nemico del Popolo.
        Ma ai vostri amici immigrati che stuprano e uccidono invece li mettere subito fuori perché, poveretti, hanno una vita difficile o hanno una cultura differente.
        Il prossimo ministro dell’integrazione metteteci direttamente Kabobo, no?

  4. Cristiano scrive:

    Ho scoperto oggi Mercati24 e l’ho messo subito nei preferiti finalmente un sito che ha il coraggio di dire le cose come stanno, rompendo l’omertà tipica italiana.
    Nessuno può toccare i privilegi dei sindacati e dei loro amici perché se no è una bestia, deve andare in galera o essere ammazzate.
    Ebbene io sono lavoratore autonomo e se non mi procuro il lavoro giorno dopo giorno, a 59 anni, la mia famiglia non mangia.
    Non ho giorni di malattia, ne ferie, ne aiuti. Se domani non arrivassero più clienti, la mia famiglia non mangia.
    Perché devo pagare con le mie tasse che pago tutte fino all’ultimo centesimo i privilegi di determinate caste sindacali?
    Se io non faccio più clienti, a me non mi da niente nessuno e la mia famiglia crepa.

  5. Carlo Martinelli Milano scrive:

    Apprezzo moltissimo Mercati24 unico sito che guarda l’economia dalla parte di chi fa sempre la parte di pantalone, da chi paga per esodati, falsi invalidi, dipendenti pubblici, politici e sindacati.
    E’ ora che i lavoratori autonomi e i piccolissimi imprenditori, i liberi professionisti e i commercianti inizino finalmente a far sentire la loro voce in questo paese, governato dall’alleanza tra politici, sindacati e grandi imprese.
    Uniamoci e iniziamo a far volare gli schiaffoni, riprendiamoci il paese, sono 70 anni di malgoverno, adesso tocca A NOI!

  6. Giuseppe Visaggio scrive:

    Io non capisco perché devo pagare l’IMU che non è stata abolita, solo sulla prima casa. Ho pagato 8.300 euro di IMU prima rata e mi aspetta anche la seconda perché ho qualche appartamento che affitto. Poi quando è il momento di farsi pagare il fitto l’inquilino non ha soldi. vai a vedere e tiene l’iPhone mentre a mio figlio non l’ho comprato. Questa è l’Italia, lo stato mi mangia vivo e poi spende miliardi in spese inutili. Chi ha due braccia e due gambe e non ha malattie, che vada a lavorare.

  7. Krizia scrive:

    Grandissimo Giuseppe ti quoto al 1000% chi ha due gambe e due braccia che funzionano che vada a lavorare in Italia il lavoro c’è solo che con tutta l’immigrazione che c’è i lavori finiscono agli immigrati. Poi mi dicono che sono lavori che gli italiani non vogliono più fare e mi va il sangue alla testa. Come, gli italiani non vogliono fare più i lavori manuali? E che dobbiamo fare, tutti i dirigenti con poltrone in pelle umana e segretarie in topless di fantozziana memoria?

  8. Fili scrive:

    Sono una giovanissima precaria di 20 anni iscritta purtroppo alla famigerata GESTIONE SEPARATA INPS. siamo noi a doverci incazzare come bestie a noi ci tolgono il pane dalla bocca e aumentano i contributi anno dopo anno per finanziarie il bengodi delle pensioni dei tutelati dai sindacati. E A NOI CHE CI PENSA? NOI STIAMO PEGGIO DEGLI ESODATI EPPURE ANDIAMO A LAVORARE TUTTI I GIORNI SENZA ROMPERE LE PALLE A NESSUNO SPACCANDOCI LA SCHIENA E NON ABBIAMO DIRITTI E CON I NOSTRI CONTRIBUTI PAGANO LE PENSIONI PRIMA DEL TEMPO A QUESTA GENTE IO SONO SCHIFATA VOGLIO ESSERE ESODATA ANCHE IO INVECE PASSO LA VITA A FARE LA PRECARIA UN LAVORO CHE ODIO E CHE DEVO FARE PERCHE HO UNA FIGLIA PICCOLA

    I SOLDI CHE LO STATO DEVE DARE AGLI ESODATI CHE LI DIA A ME ANCHE IO VOGLIO ESSERE ESODATA

    • Aldo Milano scrive:

      Fili, ti sfugge un piccolo ma importante particolare… Tu hai appena iniziato a lavorare, ma noi abbiamo già lavorato 35-40 anni, versando regolarmente i nostri contributi!!! Se tu (o il pennivendolo che ha scritto il pezzo) sei/siete capace/i di trovare un lavoro a chi ha già 60 e più anni, fatevi sotto a segnalarcelo.

      • Fili scrive:

        ALDO VOI AVETE AVUTO TUTTO IO LAVORO 14 ORE AL GIORNO PER UN PEZZO DI PANE DOCUMENTATI SU CHE GENERE DI FURTO LEGALIZZATO SIA LA GESTIONE SEPARATA INPS CI STANNO MASSACRANDO CONOSCO UN ESODATO CHE HA INCASSATO 3 ANNI DI STIPENDIO SENZA FARE UN AMATO CAZZO E CHE ADESSO FA L’IDRAULICO A NERO DATEMI A ME 3 ANNI DI STIPENDIO E NON ROMPEREI I COGLIONI A NESSUNO

        • Francesca scrive:

          E’ esattamente con questo atteggiamento di “tutti contro tutti” che i lavoratori attivi, pensionandi, precari etc hanno smesso di essere una categoria perdendo ogni residuo potere contrattuale che non fosse già stato eroso da crisi e globalizzazione.
          Cara Fili o voi giovani “precari”, insieme ai lavoratori attivi non precari capirete che dovete lottare anche per i pensionati, e tutti si deve lottare per difendere ogni “sottocategoria” oppure non esiste alcuna speranza e ogni anno che passa lavorerete per qualche euro in meno.
          Il sistema finanziario che ormai comanda questo mondo non è etico ed i lavoratori molto ingenuamente si sono fatti dividere e adesso non contano più nulla e possono solo “mendicare” quelli che una volta, grazie all’unità, erano diritti.
          Diritti per i quali lavoratori nostri nonni e bisnonni hanno lottato molto mettendo in gioco molto di più di quello che oggi siamo disposti a mettere tutti.

  9. Ios12 scrive:

    fili a noi hanno rubato il futuro questi sindacati e questa classe politica corrotta e asservita solo agli interessi dei sindacati e delle grandi imprese

  10. Byuo scrive:

    Certo che li tocchi il piatto di pasta pronto a questi esodati si incazzano di brutto solo che io sono stanco di pagare il piatto di pasta a politici, sindacalisti, pensionati dopo 17 anni di lavoro, esodati, rom, immigrati, cassintegrati.

    BASTA TASSE BASTA STATO!

  11. Gio60 scrive:

    L’autore dovrebbe essere accusato di esercizio abusivo della libertà di pensiero. Ma se abbiamo un bel pensiero unico, perché dovremmo avere opinioni diverse? Ah i bei tempi in cui c’era baffone e certe persone si facevano un bel viaggio solo andata verso la ridente Siberia

  12. Kolo scrive:

    Senza liquidazione per fallimento aziendale? Allora la paga l’INPS non diciamo cazzate

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