La produzione industriale statunitense è in ribasso



La coppia EUR/USD è stata scambiata al ribasso dopo che la Banca centrale europea ha annunciato che i tassi di interesse rimarranno sui soliti livelli, storicamente bassi.

Il presidente della Bce Mario Draghi ha contribuito a guidare la coppia Forex verso il basso, dopo aver segnalato che la banca centrale ha intenzione di mantenere nella stessa rotta con il suo programma di stimolo.

Draghi ha anche aggiunto che il quantitative easing sta aiutando la ripresa economica della zona euro e aumenterà finalmente l’inflazione. Draghi sembrava anche voler indicare che gli piacerebbe vedere presto il programma lavorare “full-force” per quanto riguarda il programma che concerne lo stimolo monetario. Questi commenti hanno ovviamente gettato nello sconforto gli investitori che erano LONG in questo mercato, e quindi ciò ha contribuito a guidare l’euro verso il basso rispetto al dollaro, preparando la coppia Forex per un possibile test di breve termine del minimo per l’anno corrente, che si trova a 1,0462. I commenti, che sono stati prevalentemente hawkish (quindi per un innalzamento dei tassi) commenti che sostengono la linea dura da parte dei funzionari della Fed circa un innalzamento del tasso di interesse che molto presto potrebbe accelerare il tasso di declino dell’euro.

Parlando d’altro, non ci sono notizie importanti provenienti dal Regno Unito per oggi, ma questo non ha certamente fermato la coppia GBP/USD dalle negoziazioni molto costanti che sono avvenute Mercoledì. Le deboli notizie macro-economiche degli Stati Uniti hanno contribuito a minare il mercato, portando a qualche sell-out leggero. Gli utili dovrebbero essere limitati a causa della divergenza tra Fed e Bank of England, che come sappiamo hanno due politiche monetarie alquanto divergenti. Inoltre, gli investitori non sembrano disposti a impegnarsi per il lato Long della Sterlina sul lungo termine, a causa dell’incertezza sulle elezioni nel Regno Unito.

Ciò che ha contribuito a limitare le perdite dall’euro e sostenere la sterlina britannica, sono stati una serie di rapporti economici degli Stati Uniti molto negativi. Oggi, gli Stati Uniti hanno annunciato che la produzione industriale totale degli Stati Uniti è scesa più del previsto. Un dollaro forte e il petrolio a buon mercato sta distruggendo la produzione industriale statunitense.

2 Responses to La produzione industriale statunitense è in ribasso

  1. Conte Zio ha detto:

    Ma che ci interessa della produzione industriale? Proprio gli USA hanno inventato la pessima moda di produrre soprattutto dollari, stampanti a tutta forza e i problemi dell’economia si nascondono sotto il tappeto. Se poi la produzione industriale cala non è un problema, Obama la sua figurina l’ha fatta e ha vinto un’elezione. O meglio ha comprato un’elezione. Con i soldi stampati dalla FED. Mi viene da vomitare.

  2. Flissi ha detto:

    A produrre ormai ci sono solo i Cinesi, ma mi volete spiegare come pensiamo di vivere? Chi ci dovrebbe mantenere, i cinesi? Siamo guidati da una classe politica attenta solo agli interessi di brevissimo periodo di ristretti gruppi sindacalizzati, siamo alla sfascio e non capiamo che la luce in fondo al tunnel è il treno che sta arrivando per investirci

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