La verità nascosta dello scandalo Volkswagen

VolkswagenI media sussidiati italioti si sono scatenati sul caso Volkswagen. Dopo tutto sapere che anche i tedeschi sbagliano qualche volta rassicura parecchio l’animo degli italiani, per cui sbagliare è la regola. Ci sono stati fiumi di inchiostro (digitale e tradizionale) consumati per raccontare la vicenda e anche noi ne abbiamo già parlato con un articolo di cronaca che si può trovare qui. Lo scandalo probabilmente avrà conseguenze pesantissime e potrebbe persono portare a distruggere la prestigiosa casa automobilistica tedesca.

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E’ ovvio che i vertici dell’azienda sapevano tutto, a partire dal CEO Martin Winterkomm che si è dimesso con una bella liquidazione di 60 milioni di euro e varie decine di milioni di euro di pensione all’anno. Gli azionisti Volkswagen probabilmente dovrebbero andare a cercarlo a casa, invece gli hanno regalato altri 60 milioni di euro. Loro, invece, perderanno quasi tutto quello che hanno investito nel migliore dei casi. Perché potrebbero anche perdere tutto.

C’è un aspetto però che i media italiani non hanno nemmeno provato a raccontare: il signor Martin Winterkomm è stato messo al vertice dell’azienda dai sindacati e dalla politica tedesca, in particolare dalla regione della Bassa Sassonia. Anzi, c’è da dire che per raggiungere questo obiettivo, i sindacati hanno lanciato una vera e propria guerra totale contro la famiglia Porsche rappresentata dal mitico Ferdinand Piëch.

Se Ferdinand Piëch fosse rimasto in azienda (magari con poteri pieni) lo scandalo Wolkswagen non sarebbe scoppiato. Una bella lezione soprattutto per i sindacati italiani che da sempre sognano il modello di cogestione alla tedesca. Un modello che può funzionare esclusivamente se i sindacati non sono animati da pulsioni parassitarie (come avviene in Italia) e che comunque ha evidenziato tutti i suoi terribili limiti con lo scandalo Volkswagen.

Ma questo ai sindacalisti non interessa. A loro interessa abbuffarsi nel breve periodo e sistemare amici, parenti, amici degli amici e amanti. Nel lungo periodo siamo tutti morti, disse una volta l’ispiratore di tante politiche economiche cialtronesche e clientelari. Peccato che adesso ci troviamo a vivere nel lungo periodo e tutti i nodi stanno venendo al pettine, uno dopo l’altro!

One Response to La verità nascosta dello scandalo Volkswagen

  1. Conte Zio scrive:

    A me viene da vomitare, per i sindacati è sempre colpa del neoliberismo ma quando cazzo faranno un esame di coscienza per tutto il male che hanno fatto?

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