Le azioni di YELP stanno cadendo a picco

Soltanto un annetto fa, Yelp navigava nell’oro, con le sue azioni che nel 2014 fluttuavano molto vicino al livello dei 100 dollari. Però si sà, la Silicon Valley è un ambiente molto avvincente, dove i milioni di dollari fluttuano veloci, grazie a del semplice codice e a delle invenzioni che alla fine sono dovute soltanto ad una serie di 0 e di 1 (per avere un’ottima visione di come funzioni la Silicon Valley e il mondo delle startup, vi consigliamo una serie tv tanto esilarante quando intelligente, chiamata proprio Silicon Valley, arrivata alla seconda stagione e record di spettatori negli Stati Uniti).

Torniamo però a Yelp, che adesso non se la sta passando proprio bene, in quanto le sue azioni sono valutate a soltanto 24 dollari. Stiamo parlando quindi di un collasso, che per adesso ammonta al 75% del valore azionario originale di YELP.

yelp

Il grafico non è proprio dei migliori, e spiega quanto YELP abbia perso nel giro di qualche mese.

Giusto un anno fa, prima del pesante movimento ribassista di questo titolo azionario, la Goldman Sachs disse che molti dei loro clienti si stavano chiedendo quando “il party sarebbe finito” per Yelp, e per altre compagnie simili, come ad esempio Facebook.

Per Facebook, la festa non è ancora finita, e continua a macinare guadagni. Per Yelp invece, il party sembrerebbe essere finito.

In un’email agli investitori, un importante esperto di tecnologia chiamato Eric Jackson, ha affermato che secondo lui Yelp sarebbe attualmente in una “spirale mortale” ed è molto difficile che la compagnia riuscirà a togliersi con le proprie gambe da questa situazione.

Martedì scorso, Yelp ha mostrato i suoi guadagni, scatenando il disappunto tra gli investitori. Ma tra le cose che ha più indispettito gli investitori e i sostenitori di Yelp, è stato l’allontanamento del CEO di Yelp, Max Levchin.

Ecco le parole di Eric Jackson sull’accaduto:

Il presidente di Yelp, Max Levchin, ha annunciato ieri sera che lascerà la direzione di Yelp, per perseguire altri interessi. Altri interessi? Ha fatto un buon lavoro durante gli ultimi anni mentre prestava servizio nei consigli di amministrazione di Yelp e Yahoo. Aveva davvero bisogno di abbandonare in tronco Yelp – in qualità di presidente, per perseguire altri interessi? Perché non si è dimesso anche da Yahoo?

Yelp intanto, continua ad affondare in borsa. Quanto durerà? Qualcuno riuscirà a fermare questa debacle? Serve un nuovo, grande CEO. Al più presto.

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