Legge di stabilità, ecco le novità

renzi

E’ stata approvata la cosiddetta Legge di stabilità del governo Renzi per l’anno 2015, che prevede un taglio delle tasse e il canone Rai in bolletta, almeno stando a quanto dice il premier. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla Legge di Stabilità, che ammonta a 27 miliardi di euro ma potrebbe arrivare a fino a 30. «Si scrive legge di stabilità ma si pronuncia legge di fiducia – ha dichiarato Renzi al termine del Consiglio del ministri – Il nostro destino non è a Bruxelles, a New York, a Pechino, è nelle nostre mani».

Secondo Renzi, inoltre, qusta volta «non c’è nessuna fregatura. Non solo le tasse non aumentano, ma vanno giù. E per la prima volta nella recente storia in modo sistematico, costante e, per molti, anche sorprendente. Fino a qualche anno fa il mondo tirava, l’Italia arrancava, adesso l’Italia è ripartita e il mondo non si sente benissimo. Lo slogan di questa legge di stabilità è “Italia con il segno più”».

Ma vediamo punto per punto quali sono le misure previste. Per quanto riguarda l’attesissimo taglio delle tasse sulla prima casa, questo ci costerà circa 5 miliardi, comprese Imu e Irap agricola (850 milioni) e Imu sugli imbullonati. Il canone Rai, come dichiarato più volte – ma anche smentito dall’Enel – sarà abbassato da 113 a 100 euro, e finirà in bolletta elettrica per combattere l’evasione. Il canone scenderà ulteriormente nel 2017, a 95 euro.

Ci sarà anche l’annunciato taglio dell’Ires dal 27,5 al 24%, ma solo a partire dal 2017. «Però – continua Renzi – qualora fosse riconosciuto dall’Unione europea il margine di flessibilità per l’evento migratorio eccezionale sarà anticipato al 2016». Le partite Iva: Renzi parla di un “Jobs Act per i lavoratori autonomi” con misure per semplificare gli adempimenti fiscali. Ancora non si sa nulla di preciso.

La soglia per l’uso dei contanti salirà a 3000 euro. Dal 15 ottobre arrivano anche i cosiddetti «superammortamenti», ovvero la possibilità di dedurre il 140% di quello che viene speso dalle imprese per il rinnovo dei beni strumentali. 100 milioni in più previsti per la cultura, e 500 assunzioni.  I comuni, dall’anno prossimo, saranno «liberi di spendere i soldi in cassa per scuole, marciapiedi, strade», per un valore di 70 milioni di euro. 600 milioni previsti per rimpinguare il Fondo povertà.

Il bonus lavoro, a favore delle assunzioni a tempo indeterminato (8060 euro ogni nuovo assunto) sarà però progressivamente ridotto, fino a sparire nel 2018. Arriviamo all’annoso problema della sanità. Il fondo sanitario nazionale non salirà ai 113 miliardi ma dagli attuali 110 a 111 (nel 2016). Per il rilancio del Mezzogiorno si vogliono sbloccare le opere pubbliche (ferrovie e autostrade). I contratti del comparto pubblico saranno rinnovati, e saranno messi a disposizione 300 milioni – che secondo i sindacati sono comunque pochi…

Rinviata al 2016 la partita della flessibilità per le pensioni, arriva una dote di 2,5 miliardi in tre anni per prolungare «opzione donna» e sperimentare il nuovo part-time per gli over 63.

One Response to Legge di stabilità, ecco le novità

  1. Conte Zio scrive:

    Cosa c’è di nuovo? Io vedo solo chiacchiere e tasse, quindi niente di nuovo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *