Libero scambio USA-UE, la Francia dice no al Trattato in discussione

libero scambio

Non siamo per un libero scambio senza regole. Mai accetteremo la messa in discussione dei principi essenziali per la nostra agricoltura, la nostra cultura, per la reciprocità all’accesso dei mercati pubblici”.
Il presidente francese, Francois Hollande, sfrutta l’occasione datagli dalla pubblicazione da parte di Greenpeace Olanda di 240 pagine di documenti della trattativa tra Stati Uniti e Ue per prendere una posizione forte verso il Ttip.

Hai mai pensato di ottenere ingenti profitti extra con il trading binario? Se non l’hai fatto, dovresti seriamente prendere questa opportunità in considerazione. Le opzioni binarie sono uno strumento d’investimento semplificato, e se da una parte questa caratteristica rende indubbiamente più facile l’approccio ai principianti, dall’altra porta spesso molti a sottovalutarne i rischi connessi ad ogni attività di trading. Per operare con successo sulle opzioni binarie avrai prima di tutto bisogno di affidarti ad un broker regolamentato CONSOB che abbia a cuore la tutela dei tuoi fondi nonché la tua formazione. Operare avendo alle spalle una solida conoscenza delle nozioni fondamentali del trading incrementerà esponenzialmente le tue chance di profitto. Se stai cercando un broker così Iq Option è il broker che fa per te. Provalo subito qui.

“Non siamo per un libero scambio senza regole. Mai accetteremo la messa in discussione dei principi essenziali per la nostra agricoltura, la nostra cultura, per la reciprocità all’accesso dei mercati pubblici”.
Il presidente francese, Francois Hollande, sfrutta l’occasione datagli dalla pubblicazione da parte di Greenpeace Olanda di 240 pagine di documenti della trattativa tra Stati Uniti e Ue per prendere una posizione forte verso il Ttip.

“Noi abbiamo posto dei principi nel quadro delle negoziazioni commerciali internazionali. Penso alle norme sanitarie – ha detto Hollande – alimentari, sociali, culturali, ambientali. Ecco perché, allo stato attuale, la Francia dice no”.

I documenti riservati pubblicati da Greenpeace hanno portato all’attenzione dell’opinione pubblica le conseguenze molto negative che l’accordo avrebbe sulla salute dei consumatori e dell’ambiente
. L’allarmismo creato dalla pubblicazione dei documenti ha fatto sì che la Commissione Europea si affrettasse a chiarire che quei documenti rappresentano solo la posizione degli Stati Uniti e non un accordo finale. Tant’è che il Ttip, in realtà, non esiste ancora, in quanto non essendoci ancora alcun testo consolidato. Gli sherpa continuano a scambiarsi proposte di accordo ma le posizioni rimangono ancora molto distanti. Allo stato attuale delle trattative è difficile pensare che si possa arrivare una bozza per l’estate.
Il segretario di Stato francese per il Commercio estero, Matthias Fekl, ha dichiarato a un’emittente francese che ritiene molto probabile lo stop alle trattative: “Tenendo conto della posizione degli Stati Uniti, mi pare l’opzione più probabile”

La contrarietà francese non è la sola; una posizione simile è stata espressa dall’Italia e dalla stessa Commissione Europea
. Gli Stati Uniti spingono per un livello di liberalizzazioni che non si conciliano con la tradizione europea, maggiormente attenta alla tutela ambientale e della saluta dei consumatori.
Il punto di distanza maggiore è sull’agricoltura e sugli appalti pubblici. In particolare modo su questi ultimi, gli USA non pongono limitazioni al libero accesso delle proprie gare ma non hanno intenzione di rinunciare alla loro legge “buy american” che prevede che chiunque vinca l’appalto debba far in modo che il 50% dei prodotti utilizzati per i lavori sia americano. Una condizione irricevibile per l’Unione europea perché discrimina i prodotti europei e non contribuisce al Pil europeo.

Inoltre, dalla lettura dei documenti pubblicati, le richieste statunitensi risultano far pendere decisamente la bilancia verso gl’interessi a stelle e strisce e in contrasto con le normative europee in vigore da anni
: possibilità di utilizzare gli OGM, ritorno ai test sugli animali per i cosmetici;libertà di utilizzo di di denominazioni semigeneriche dei vini europei, come Chianti e Marsala, per i vinificatori americani, standard meno rigidi per pesticidi e sicurezza alimentare.

Dai documenti pubblicati, inoltre, pare che gli Stati Uniti intendano utilizzare il “ricatto” di eliminare le facilitazioni sulle esportazioni per l’industria automobilistica europea se l’Europa non accetta le richieste statunitensi.

Resta da capire a quante concessioni sia pronta l’Unione europea sul fronte della tutela ambientale e della salute dei consumatori europei in cambio dell’accesso al mercato statunitense anche se al momento le posizioni sono troppo distanti per pensare che si possa arrivare ad un accordo in tempi brevi.

Il cammino del Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP) sembra, dunque, parecchio incidentale. Inoltre, anche se si arrivasse a un accordo, sarebbe necessario, oltre al via libera del Consiglio dei ministri europeo, il voto favorevole del Parlamento; un voto che stando alle dichiarazioni di una folta schiera dei eurodeputati e tutt’altro che scontato. Una volta ratificato il trattato a livello europeo, poi, la parola finale spetterà ai 28 Parlamenti nazionali degli Stati membri: se uno solo dei Paesi rifiutasse l’accordi TTIP salterebbe. Il montante nazionalismo in Europa rende questa un’eventualità sempre più probabile.

One Response to Libero scambio USA-UE, la Francia dice no al Trattato in discussione

  1. Conte Zio scrive:

    Bella questa. Si tutelano i marchi storici europei, la qualità del cibo etc. Poi però la bresaola che vi mangiate e pagate carissima per il marchio IGP, la fanno con carne di Zebù brasiliano. Solo il nome mi viene da vomitare. Ma andate a quel paese eh.

    Preciso: lo Zebù brasiliano ce lo possono mettere proprio secondo le regole dell’IGP. Quasi quasi preferisco il parmesan che almeno è fatto con latte normale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *