L’OCSE dà fiducia all’Italia: stime sul PIL in crescita e calo della disoccupazione

Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo Economico (OCSE)

Il trading binario è senza dubbio un investimento piuttosto redditizio, ma come ogni investimento comporta dei rischi che possono essere minimizzati avendo a disposizione i giusti strumenti. Rimanere costantemente aggiornati sullo stato di salute dell’economia mondiale e sugli eventi di maggior spicco è senza dubbio un step essenziale per la buona riuscita di un investimento. E se ci fosse un broker che oltre ad essere regolamentato CONSOB, mettesse a vostra disposizione servizi d’eccellenza e analisi di mercato in tempo reale, aiutandovi a risparmiare tempo prezioso?

OptionWeb è questo e tanto altro ancora. Affidandovi a questo broker binario sarete seguiti passo passo da account manager esperti che vi terranno costantemente aggiornati sulle evoluzioni di mercato e sui trade più redditizi.

Prova oggi stesso l’efficacia di OptionWeb cliccando qui.

Buone notizie per l’Italia. Nell’Economic Outlook pubblicato ieri, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo Economico (OCSE) ha rivisto al rialzo le stime di crescita del PIL italiano.
Le previsioni per il IV semestre del 2015 passano dallo 0,7% allo 0,8%. Per i prossimi due anni la crescita attesa è dell’1,4%, in crescita dello 0,1% rispetto a quanto scritto all’interim Economic Outlook di settembre.

FONDAMENTALI IN CRESCITA – Le stime positive dell’OCSE non si limitano, però, a quelle sul prodotto interno lordo ma disegnano un’economia in ripresa in tutti i suoi fondamentali.
Un dato fondamentale per il nostro paese è quello sul debito pubblico. Sebbene le previsioni vedano un aumento per quest’anno al 134,3% (rispetto al 132,3% registrato nel 2014), nel prossimo dovrebbe scendere al 133,5%, per poi ridursi ulteriormente al 131,8% nel 2017.
Di conseguenza, il rapporto deficit/PIL è stimato al 2,6% per il 2015 e al 2,2% e all’1,6% nei prossimi due anni. Un circolo virtuoso che vedrà gli introiti fiscali aumentare a causa della ripresa economica e l’onere per interessi sul debito pubblico diminuire.

CALO DELLA DISOCCUPAZIONE – Sul fronte del lavoro i dati dell’OCSE prevedono un tasso di disoccupazione in riduzione dal 12,7% del 2014 al 12,3% per quest’anno. Diminuzione che terrà anche nel 2016, portando la disoccupazione all’11,7%, per attestarsi all’11% nell’anno seguente.

Il documento dell’organizzazione internazionale dedica particolare attenzione all’occupazione, sottolineando come “il governo italiano ha attuato riforme significative che hanno stimolato la crescita, in particolare il Jobs Act, che ha portato a un considerevole incremento dei contratti a tempo indeterminato e allargato la rete di sicurezza sociale, rendendo la crescita più inclusiva”.

Secondo l’OSCE, non solo l’Italia sta crescendo ma anche ad una velocità crescente. Riconoscendo che “Il miglioramento del mercato del lavoro sta trainando la fiducia di consumatori e imprese nonché, insieme ai bassi prezzi di energia e materie prime, il potere d’acquisto e i consumi privati”.

NO TAGLIO IMU E TASI – Assieme al riconoscimento dei risultati positivi dell’iniziativa del Governo di Roma, da Parigi arriva anche il consiglio di “rendere strutturali gli sgravi per le nuove assunzioni e spostare definitivamente il carico fiscale dal lavoro ai consumi e al settore immobiliare”. Un chiaro segnale di contrarietà al previsto taglio della tassa sulla prima casa, cavallo di battaglia del Governo Renzi.

L’analisi dell’OCSE mette in evidenza anche i fattori che, al contrario dei precedenti, frenano la crescita dell’Italia. In particolare modo le sofferenze bancarie che comprino il credito e la lenta crescita delle esportazioni.
L’Organizzazione valuta positive le iniziative del governo italiano per far fronte ai problemi del credito: procedure fallimentari più efficaci e tempi più brevi per la cancellazione delle sofferenze di bilanci bancari ma, perché vi sia una reale svolta, consiglia la creazione di una bad bank capace di gestire i crediti anomali, creando, così, anche le premesse per un aumento dei crediti al settore privato.

One Response to L’OCSE dà fiducia all’Italia: stime sul PIL in crescita e calo della disoccupazione

  1. MammaMrx scrive:

    L’OSCE può avere tutta la fiducia che vuole, sono gli italiani che ormai l’hanno persa per sempre la fiducia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *