L’Oro scende di nuovo davanti alla forza USD

Dollaro-Forza

Durante la sessione di giovedì, abbiamo visto un movimento ribassista abbastanza significativo da parte dell’oro, che come sappiamo, è correlato negativamente al dollaro. Al momento della scrittura dell’articolo, il prezzo dell’Oro è in perdita dello -0.44% a 1271 dollari l’oncia, giù di ben 5.64 dollari. Il mercato ha trovato una resistenza molto importante sul livello di 1280 durante la giornata di mercoledì, che non ha permesso al metallo giallo di continuare il suo presunto movimento rialzista, che adesso si è infatti fermato, e sta facendo letteralmente scappare gli investitori da questo safe haven.

L’Oro è salito per gran parte del mese di aprile, grazie anche al Dollaro molto debole e all’azionario in crisi.
L’oro continua a beneficiare delle aspettative che la Federal Reserve degli Stati Uniti, possa con poche probabilità, alzare i tassi di interesse nei prossimi mesi, alimentando quindi il flusso di acquirenti, che continuano ad arrivare su ogni importante livello di questa materia prima. Tuttavia, gli speculatori non sono a caccia di livelli superiori di questo mercato, che continua ad andare verso l’alto in maniera moderata, anche a fronte del “blocco” che troviamo a 1300.

SPDR-Gold-Trust

Importante anche sottolineare il fatto che l’SPDR Gold Trust, il più grande ETF basato sull’oro, è in rialzo a 122,12 (+0.94, in rialzo dunque di +1,14) il più alto livello mai visto prima d’ora da inizio anno.

Inoltre, è importante notare che le importazioni di oro in India potrebbero toccare un record dei massimi durante quest’anno.
In un rapporto pubblicato all’inizio della settimana, Goldman Sachs ha innalzato le sue previsioni di prezzo per quanto riguarda l’oro per i prossimi mesi, citando un forte posizionamento speculativo degli investitori, e una Dollaro USA molto debole che sta permettendo al metallo giallo di continuare il suo percorso rialzista.
La banca d’invetimento ha affermato che ha rivisto al rialzo le sue prospettive di prezzo a 3, 6 e 12 mesi per l’oro, alzandole tutte e tre, rispettivamente, a $ 1.200 l’oncia, $ 1180 per oncia e $ 1150 per oncia, da $ 1.100 per oncia, $ 1050 per oncia e $ 1.000 per oncia, rispetto alla previsione precedente di GM.

Tuttavia, potrebbe non essere questo il momento per osservare un prolungamento del movimento rialzista per l’Oro, anche a causa della Fed, che non può più sorprendere gli investitori con nuovi statement dovish, in quanto c’è sia davvero poco spazio ancora per la svalutazione del Dollaro che per la Cina e la sua valuta, che non dovrebbe più impensierire la crescita del Dollaro USA.

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