L’Unione scrive all’Italia: flessibilità in cambio del rispetto degli obiettivi

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Confermando le indiscrezioni circolate negli scorsi giorni, la Commissione europea ieri ha inviato una lettera al Ministro dell’Economia italiano, Pier Carlo Padoan, circa la richiesta di flessibilità sui propri conti pubblici.
La lettera di Bruxelles propone al Governo italiano un compromesso: la concessione della flessibilità richiesta da Roma in cambio di impegni precisi e vincolanti impegni sulle finanze del 2017.

Quello che prevede la lettera firmata dal vice presidente della Commissione Valdis Dombrovskis e il commissario agli affari monetari Pierre Moscovici è un accordo dal valore di circa 14 miliardi di euro e impegnerebbe l’Italia a prendere una posizione chiara sulle clausole di salvaguardia 2017: aumentare l’Iva o indicare come si sopperirebbe al mancato incasso dei 7 miliardi che ci si aspettano da tale aumento. Inoltre, la Commissione sottolinea la discrepanza di un decimo di punto percentuale tra il deficit che Bruxelles prevede per l’anno prossimo (1,9% del Pil) e quello stimato dal Governo italiano (1,8%).


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Un impegno di Roma su questi obiettivi vale, come scritto, un pacchetto di flessibilità pari allo 0,85% del Pil: lo 0,50% del PIL accordato per le riforme economiche, lo 0,25% per gl’investimenti infrastrutturali, lo 0,04%in relazione alla gestione della crisi rifugiati e lo 0,06% per i costi legati all’emergenza sicurezza. Nella missiva della Commissione si sottolinea come quella accordata all’Italia sarebbe una concessone di flessibilità mai concessa ad altri Paesi dell’Unione. La lettera esprime anche apprezzamento per l’ambizioso programma di riforme messo in campo dal Governo italiano che, secondo la Commissione, “può dare un contributo significativo pe rinnalzare la crescita potenziale del paese, aumentare l’occupazione e rafforzare il benessere degli italiani”.
Il costo di tale concessione è la chiarezza degl’impegni che Roma deve impegnarsi a prendere: la Commissione vuole che il Governo Renzi garantisca che il bilancio 2017 sia in linea con le esigenze del Patto di Stabilità.


Sono in agenda per domattina il giudizio sui conti degli Stati membri
, compresi quelli dell’Italia, e l’approvazione delle raccomandazioni ai singoli Stati membri, mentre già oggi dovrebbe arrivare la risposta del ministro dell’Economia Padoan alla lettera della Commissione. Nonostante la trattativa sia ancora in corso, trapela ottimismo su una politica chiusura dell’accordo che rappresenterebbe un compromesso tra l’esigenza di rispettare le regole di Bilancio e la necessità di sostenere la ripresa economica.

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