Ma le startup sono fuffa?

start up italianeSta facendo discutere, molto discutere, l’intervento di Briatore alla Bocconi di Milano secondo cui le starup non sarebbero altro che fuffa e che in fondo sarebbe meglio investire su una pizzeria. Stesse parole, più o meno, furono pronunciate qualche mese fa da uno dei protagonisti della rete italiana, Salvatore Aranzulla.

Ma dove sta la verità?

Il movimento delle startup italiane è composto solo da fuffa è una miniera d’oro di idee come ci vogliono far credere?

La realtà è che Briatore e Aranzulla hanno ragione al 95%. Nel senso che la maggior parte delle autoproclamate startup sono nate morte, senza un vero modello di business e con la prospettiva di chiudere in 6 mesi. Di solito sono il modo per non dire di essere disoccupato, fa molto più figo dire di fare startup piuttosto che dire di essere disoccupato e di farsi mantenere da mammà. E poi volete mettere gli aperitivi, le cene, le pizze, gli eventi fighissimi?

La vita dello startupparo non è affatto male, tra un evento e l’altro qualche volta si mette mano al codice. Ma giusto qualche volta, perché poi serve costruire relazioni.

Poi c’è il restante 5% di startup serie, che affrontano il mercato seriamente. Ecco queste sono aziende fondate da italini ma la maggior parte di loro prima o poi va all’estero, perché vende, molti cominciano proprio all’estero.

Non siamo un paese per fare impresa e questo è noto: l’Italia ma è molto più adatta a coloro che voglionoi accedere alle tante mangiatoie foraggiate di denaro pubblico, anzi dal denaro di tutti noi visto che il denaro pubblico non esiste. Ecco perché proliferano gli incubatori di start up che nella maggior parte dei casi sono un modo per far arrivare denaro pubblico alle persone giuste, cioè agli amici e soprattutto agli amici degli amici.

Insomma, molto meglio aprire una pizzeria che una starup nel 95% dei casi: se poi si ha un amico in politica, beh allora tutto è diverso perché possono arrivare fondi regionali a pioggia (la vendolissima Bollenti Spiriti insegna) e allora la start up può diventare un vero e proprio affare.

2 Responses to Ma le startup sono fuffa?

  1. Conte Zio scrive:

    Non voglio essere pignolo, ma io al posto di fuffa avrei usato un altro termine, legato alle funzioni corporali

  2. Antonio Mazzilli scrive:

    Anche Antonio Lupetti ne ha parlato a lungo, leggere gli articoli pubblicati da Lupetti mi ha aperto gli occhi. Peccato che non riesco più a trovare il sito dove scrivere lo avranno fatto chiudere.

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