Mercati Energetici Laterali, ma cresce la richiesta del Petrolio di Scisto

I traders del settore energetico sembrano in standby per quanto riguarda il trading fatto questa settimana. Il Gas Naturale sta al momento tradando in ambiente pressoché flat intorno a 2.800, rimanendo comunque al rialzo del suo range di trading degli ultimi 30 giorni. Il Petrolio per gli impianti di riscaldamento delle case ha avuto un leggero ribasso in quanto le temperature in tutti gli Stati Uniti sono aumentate grazie al clima primaverile. Questo mercato sta quindi cercando un minimo, ma i volumi sono tuttavia molto sottili in questi giorni, consentendo al mercato di toccare quota 1.94.

Anche il Gas Naturale è sceso enormemente, ben del 2.7% durante il lunedì scorso, dopo essere salito durante la settimana al suo prezzo più alto registrato da Febbraio scorso a oggi, dato che le previsioni di una domanda in diminuzione e produzione più alta hanno scaturito il movimento bearish di questi giorni.

Il Greggio e il Brent sono stati senza dubbio i due mercati che hanno catalizzato su di loro la più grande attenzione di questi giorni. Il Greggio è appena sopra il livello di 59 dollari al barile, in un range molto sottile. Il Brent invece sta tenendo testa al livello di 65. Tutti e due questi tipi di petrolio sono proprio sopra importanti livelli psicologici. Il Petrolio ha avuto un movimento ribassista, segno che il rally che dura da diverse settimane sta incoraggiando il ritorno agli investimenti di questo mercato che ha perso tantissimo nel 2015, anche se il governo si aspetta una produzione nettamente minore a Giugno dello shale.

Il Petrolio ha avuto un rialzo per l’ottava settimana consecutiva, mentre il Brent ha visto il suo primo declino dopo ben 4 settimane consecutive di guadagni.

Un segno tangibile che il mercato ha risposto a tali aumenti dei prezzi, gli impianti di trivellazione per il petrolio del voluminoso bacino di petrolio di scisto dell’era Permiana sono saliti di numero la scorsa settimana per la prima volta quest’anno dopo vari mesi di tagli.

La US Energy Information Administration prevede che la produzione di petrolio di scisto possa raggiungere i 71.000 barili al giorno nel mese di giugno a 4,97 milioni di barili al giorno.

L’impatto del dollaro più forte delle altre valute è stato attutito dal terzo taglio dei tassi d’interesse in soli 6 mesi da parte della Repubblica Popolare Cinese, che ha portato numerose speranze verso il consumatore numero 1 di energia del mondo, in grado di assorbire molte delle forniture energetiche in eccesso. Grazie alle numerose informazioni di trading raccolte, gli hedge fund e gli altri grandi speculatori hanno iniziate le prime scommesse per la settima settimana consecutiva, sul fatto che i prezzi del greggio aumenteranno.

2 Responses to Mercati Energetici Laterali, ma cresce la richiesta del Petrolio di Scisto

  1. Conte Zio ha detto:

    Questo dello shale oil è il più grande lascito dell’era Bush, ha messo nell’angolo gli arabi costringendoli sul lungo periodo a far scendere il prezzo del petrolio, ormai arrivati a prezzi insostenibili. E ha reso indipendenti energeticamente gli USA. Obama ha tentato di tutto pur di distruggere il grande lavoro del suo predecessore ma per il momento non ci è riuscito. E gli manca poco tempo, l’America sta per ritornare agli Americani

  2. Shlomo78 ha detto:

    Secondo me le opportunità per i trader sono immense in queste condizioni, chi fa trading con i cfd o le opzioni binarie sul petrolio oggi ha più probabilità di guadagno di sempre

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