Mondadori acquista Rcs Libri, ma Franceschini è preoccupato

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Se ne parlava da diverso tempo, ma ora il matrimonio MondadoriRcs Libri è finalmente avvenuto.

Rcs Mediagroup ha infatti confermato la vendita a Mondadori della sua divisione libri, per la bella cifra di 127,5 milioni di euro. Il gruppo editoriale controllato da Fininvest, che già è proprietario di Einaudi, Piemme e Sperling & Kupfer, acquista dunque anche i marchi Rizzoli, Bompiani, Fabbri e Marsilio. Contemporaneamente, il 58% di Adelphi detenuto da Rcs sarà ceduto a Roberto Calasso, socio di minoranza e direttore editoriale della casa editrice.

La trattativa è durata molti mesi e si è conclusa solo nella sera di domenica 4 ottobre, con la firme degli amministratori delegati delle due aziende, Pietro Scott Jovane di Rcs ed Ernesto Mauri di Mondadori.

Mondadori, in questo modo, circa il 35 per cento del mercato nell’editoria italiana d’autore, quella per intenderci che non comprende i libri scolastici. Il gruppo Rcs, come è specificato negli accordi, potrà ancora usare il marchio Rizzoli per scopi diversi dalla pubblicazione di libri; inoltre, ci potranno ancora essere degli aggiustamenti fino a cinque milioni di euro sulla quota pattuita.

Rcs, ultimamente, non navigava in buone acque: nel 2013 la società infatti è stata ricapitalizzata per 400 milioni di euro e se entro la fine dell’anno il debito non dovesse scendere sotto i 440 milioni, le clausole con le banche prevedono un altro aumento di capitale per 190 milioni.

C’è però il rischio che questa transazione attiri l’interesse dell’Antitrust. L’autorità garante della concorrenza e del mercato, infatti, dovrà stabilire se l’accordo viola le leggi sulla concorrenza, soprattutto le norme sui monopoli. Se la quota di mercato dominata in futuro da Mondadori dovesse essere eccessiva, infatti, alcuni marchi del gruppo dovranno necessariamente essere ceduti.

Nel comunicato stampa di Rcs sui termini della cessione, però, si legge: “Eventuali provvedimenti di autorizzazione condizionata non pregiudicheranno il completamento dell’operazione e non comporteranno modifiche delle condizioni economiche per RCS MediaGroup”. Mondadori, insomma, si prende tutto il rischio di affrontare il possibile intervento dell’antitrust; anche per questo, la somma inizialmente pattuita di 135 milioni di euro è scesa a 127,5 milioni.

Oltre all’Antitrust, anche il ministro della Cultura del governo Renzi, Dario Franceschini, si dice preoccupato: “Ho già detto come la penso sui rischi di questa operazione sul delicato mercato dei libri. Ma ho anche ripetuto dal primo minuto che il governo non può e non deve intervenire. Sarà semmai l’Autorità Antitrust, secondo la legge, a valutare come sempre, e nella sua totale indipendenza, l’operazione acquisto Rcs”, ha dichiarato all’Ansa lo stesso ministro Franceschini.

One Response to Mondadori acquista Rcs Libri, ma Franceschini è preoccupato

  1. Leonardo Gallina scrive:

    In un paese normale i politici stapperebbero bottiglie di champagne per festeggiare la nascita di un campione nazionale. In Italia si va contro. Poi ci chiediamo perché siamo in crisi…io mi chiederei come facciamo a stare ancora in piedi con questi figuri al governo

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