Monte dei Paschi di Siena, ultimo atto

Abbiamo parlato spesso, su Mercati24, di Monte dei Paschi di Siena, segnalando fin da tempo non sospetti una situazione finanziaria degenerata a causa di scelte sbagliate che vengono da lontano. Eppure l’autore di tutte queste scelte che hanno distrutto un patrimonio centenario che apparteneva ad un’intera città e che hanno costretto tutti gli italiani a mettere mani al portafoglio, non è stato punito. Anzi, l’avvocato calabrese Mussari, uomo legatissimo alla politica a cui deve tutto, non solo non era stato punito ma era stato addirittura promosso a rappresentare il sistema bancario italiano, era stato nominato presidente dell’ABI.

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I danni fatti da quest’uomo sono ingentissimi e hanno messo a dura prova l’esistenza stessa della banca (si veda ad esempio questo articolo pubblicato poco tempo fa). In un paese normale, il calabrese Mussari sarebbe stato ospite delle patrie galere, non al vertice ABI.

mussari monte dei paschi

La buona notizia è che, finalmente, si è dimesso da questo incarico. Certo ai senesi nessuno potrà più restituire il loro gioiello finanziario, punto di riferimento per tutto il territorio, in prima linea nella promozione del benessere, della cultura, dello sport. E Mussari sembra quasi strafottente quando dichiara:

“Assumo questa decisione convinto di aver sempre operato nel rispetto dell’ordinamento, ma nello stesso tempo, deciso a non recare alcun nocumento, anche indiretto, all’Associazione”. Mussari ricorda l’impegno sostenuto nei suoi tre anni di presidenza: “ho cercato di servire l’Associazione mettendo a disposizione tutte le energie fisiche e intellettuali di cui disponevo usufruendo dell’insostituibile contributo della direzione e di tutti i dipendenti dell’Associazione”.

Insomma, lui non è cattivo, sono gli altri che lo dipingono così. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato la scandalo del derivato Alexandria di cui abbiamo parlato ieri, un contratto segreto che il Presidente Profumo dice di aver scoperto solo recentemente.

I risultati sono drammatici: le perdite per la banca sono così ingenti che oggi la Borsa ha punito pensantemente il titolo, con un -9%. E i ribassi non sono certo finiti.

Ma quello che dovrebbe interessare a tutti gli italiani, oltre alla distruzione di un gioiello della nostra economia, è anche il costo. Per salvare il Monte dei Paschi ogni residente in Italia, compresi i neonati, dovrà tirare fuori 66 euro. A questo si arriva dividendo l’ammontare degli aiuti di Stato (4 miliardi) per 60 milioni (circa di abitanti).

In un momento di crisi economica, quindi, significa che per rimediare ai danni di quest’uomo una famiglia di 4 persone dovrà sborsare 264 euro.

Questa è l’Italia.

2 Responses to Monte dei Paschi di Siena, ultimo atto

  1. Conte Zio scrive:

    Per quest’uomo ci voleva la galera, altro che presidenza ABI

  2. Trespy scrive:

    Beh almeno si è dimesso, un primo passo.

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